PALERMO - Le navi traghetto "Garibaldi" e "Sibari" potrebbero presto scomparire. Rete Ferroviaria Italiana ha conferito incarico di mediazione marittima per la vendita a rottame delle due navi della Bluvia, divisione marittima di RFI, per la successiva demolizione delle stesse.
L'incarico di mediazione prevede un importo presunto di 40 mila euro, una provvigione pari al 3% del prezzo di vendita delle navi verrà infati riconosciuta al mediatore; in ogni caso verrà garantita una provvigione minima di 10 mila euro per ciascuna nave.
L'avviso di gara, pubblicato il 18 giugno 2009, scade il 10 luglio 2009 con successiva apertura delle offerte in seduta pubblica, alle ore 9.30 del 13 luglio 2009.
Costruita nel 1968 presso i cantieri di Castellammare di Stabia, la nave traghetto "Sibari" opera prevalentemente sullo stretto di Messina, garantendo il passaggio marittimo di rotabili ferroviari, mezzi gommati e passeggeri tra Villa San Giovanni e Messina. Più recente la costruzione della "Garibaldi", impostata nel 1980 presso i cantieri navali di Palermo, che ha navigato esclusivamente tra Civitavecchia e Golfo Aranci.
Si va quindi delineando un futuro nero per la rotta Continente - Sardegna di Bluvia, già oggetto del netto taglio di corse attuato mesi addietro che ha decretato la fine del trasporto merci su ferro nell'isola, ed al momento operativo sporadicamente solo per il trasporto di rotabili riparandi da e per la Sardegna.
Dopo la dismissione del Garibaldi, le poche corse annuali potrebbero essere affidate alla nave Logudoro, nel frattempo già spostata al compartimento di Messina, che su richiesta verrebbe trasferita a vuoto su Civitavecchia.
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