ROMA - Sempre meno merci viaggiano in Italia su rotaia. E' quanto si legge in uno studio dell'Eurostat illustrato a Roma da Federmobilità, l'associazione che raggruppa i maggiori assessorati ai trasporti in occasione della presentazione della prima edizione di MercinTreno, l'unico Forum italiano per lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci, che si terrà a Roma il 19 e 20 novembre prossimo, nella prestigiosa sede del Cnel a Villa Borghese.
Nel 2007 il traffico combinato era agli stessi livelli del 2002 (per gli ultimi due anni non si hanno dati ufficiali, ma il trend è in calo). La quantità di merce spostata sulle rotaie a fatica sfiora il 10 per cento, mentre quella trasportata sui camion arriva a superare il 62% (fonte: Conto nazionale dei Trasporti 2009).
Le politiche a favore della modalità ferroviaria sono state in questi anni discontinue, mentre la maggior parte delle aziende private, molte delle quali acquistate da big europei, concentrano la loro attività nelle regioni settentrionali, sulle direttrici nord-sud.
"A fronte di una media europea del 17,7% delle tonnellate-km complessive movimentata con il ferro, l'Italia si attesta al 9,9%, mentre la Germania è 21.4%, la Francia al 15.7% e l'Inghilterra all'11.8%. Un risultato lontano dalla media europea che non si può ignorare", ha dichiarato Annita Serìo, direttore di Federmobilità, considerando che la quota su strada è vicina al 90%, almeno secondo lo studio Eurostat, mentre per il Conto nazionale dei Trasporti del 2009 si supera il 60%.
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