KLAGENFURT (Austria) - E' partito il 16 aprile da Klagenfurt il progetto denominato Baltic - Adriatic Transport Cooperation (BATco). Lo studio, avviato da 19 istituzioni ed organizzazioni di Austria, Italia, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca, guidate dal governatore della Carinzia Gerhard Dörfler e dall'assessore ai Trasporti del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, si prefigge lo scopo di verificare il prolungamento a sud, da Vienna verso Graz, Klagenfurt, Villach, Udine, Trieste/Venezia e Bologna/Ravenna del Progetto prioritario 23 che già ora è in fase di realizzazione tra i porti polacchi di Gdansk e Gdynia (presso Danzica, sul Mar Baltico), scendendo verso Varsavia per poi proseguire sia verso Brno (Repubblica Ceca) sia verso Bratislava (Slovacchia), ricongiungendosi quindi a Vienna.
Il prossimo 9 giugno a Saragozza, in Spagna, a margine del Consiglio UE dei Trasporti, e soprattutto tra ottobre e novembre prossimi con una decisione della Commissione europea, verrà infatti definito l'aggiornamento dei progetti prioritari TEN (Trans European Network) che l'Europa e gli Stati membri sosterranno nel prossimo periodo. "Si vuole dar vita ad un nuovo corridoio che unisce i due mari della nuova Europa" - ha sottolineato Riccardi - "creando le premesse per uno sviluppo socio-economico dei territori attraversati da questo asse su rotaia, trasferendo merci pesanti sul mezzo ferroviario, sviluppando nuove rotte commerciali attraverso il sistema portuale del Friuli Venezia Giulia (elemento fondamentale della direttrice baltico - adriatica), agganciando anche nuovi mercati in Polonia, russi e finlandesi".
Dal lato infrastrutturale, ha quindi evidenziato Riccardi, l'inserimento dell'estensione del PP23 tra le progettualità comunitarie offrirebbe un'ulteriore opportunità: la focalizzazione di investimenti UE (e nazionali) per realizzare ad esempio il raddoppio della linea Ronchi - Cervignano - Udine o, come è stato sottolineato, per la realizzazione del tunnel di base del Semmering (26 km; 2,8 miliardi di euro; previsto dalle autorità austriache per il 2022) e della nuova tratta ferroviaria di 130 chilometri della Koralm, oggi in costruzione con una spesa indicata in 5,2 miliardi di euro (di cui ad oggi spesi circa 800 milioni), la cui conclusione è stimata nel 2018.
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