NIZZA (Francia) - La data del 25 settembre è stata evidenziata su molti dei calendari degli appassionati di ferrovie in Italia. E' entrato infatti attraverso il Brennero il treno Mosca - Nizza partito dalla capitale russa il giovedì serà (vedi FOL News del 23/9/2010). Dopo aver attraversato Bielorussia, Polonia, Repubblica Ceca, Germania e Austria, il convoglio è giunto al Brennero. Il treno è composto da 12 vetture, composizione RZD di 3 carrozze letto DeLuxe WLSRmee, 7 carrozze letto WLABmee e due ristorante della società polacca PKP, che a Brest hanno sostituito le due vetture russe non adatte alla sagoma europea.
Dal Brennero il treno, classificato Espresso 13017, è partito con 69' di ritardo accumulati in Austria, trainato fino a Verona da una doppia di E.405 con l'unità di testa, la 109, abbondantemente graffitata e sporca, così come la seconda macchina. Dispiace notare la poca attenzione che Trenitalia ha messo nell'assegnare queste macchine nonostante il tipo particolare di convoglio e le numerose autorità e giornalisti presenti a bordo. Un pessimo biglietto da visita. Ma forse è giusto così: è la perfetta cartina di tornasole dello stato in cui versano le Ferrovie Italiane.
Accoglienza in pompa magna invece a Bolzano per i primi turisti russi scesi dal treno e diretti a Merano. Ad attendere il convoglio, giunto alle 8.11, il presidente della provincia Luis Durnwalder, l'assessore alla mobilità Thomas Widmann, il sindaco di Merano, Günther Januth e una delegazione della Fondazione Borodina - Merano, il Centro fondato nel 2009 per sviluppare i rapporti tra l'Alto Adige e la Russia.
"Per favorire ulteriormente le relazioni con l'Est Europa e gli scambi sia sul piano culturale che turistico abbiamo lavorato a lungo a questo progetto nelle Alpi con il presidente delle Ferrovie russe Vladimir Jakunin", ha ricordato il presidente Durnwalder. Con il primo viaggio sono scesi a Bolzano una rappresentanza del Parlamento russo, guidata dal senatore Sergej Shebligyn, diversi imprenditori nonché la consorte del presidente delle Ferrovie russe Jakunin.
L'assessore Widmann ha definito "un grande onore e un segno dell'amicizia della Russia verso il piccolo Alto Adige" il ripristino del treno tra Mosca e Bolzano, che richiama il famoso Orient Express: "Un collegamento che combina la nostalgia con la modernità e che avrà sicuramente grande presa sui turisti", ha aggiunto Widmann. Nella semplice cerimonia in stazione, accompagnata dalle note della banda musicale di Bolzano, Luis Durnwalder ha ribadito che "questo treno favorisce e facilita l'incontro tra cittadini di realtà diverse ma anche la cooperazione economica, che già oggi vede aziende altoatesine al lavoro per committenti russi".
Intorno alle 10.00 il treno giunge a Verona Porta Nuova con circa 40 minuti di ritardo e viene accolto al binario 1 da una lunga schiera di fotografi e dalla curiosità di ferrovieri e viaggiatori. Dal treno scendono alcuni giornalisti delle emittenti russe e polacche per intervistare i passeggeri durante il lungo viaggio dalla capitale russa, iniziato circa 40 ore prima. Nella città di Romeo e Giulietta il treno, classificato ora Espresso 13020, viene preso in carico dalla E.656.433 che lo conduce fino al confine italo-francese di Ventimiglia.
A Milano il convoglio prende il numero 13021 e mantiene il ritardo che supera la mezzora e si lancia verso la Riviera Ligure. Grazie alla traccia extralarge il treno giunge a Genova Piazza Principe in leggero anticipo. Qui il cambio banco per la nostra E.656.433, l'ultimo prima del cambio di trazione a Ventimiglia con la macchina francese.
Sulla linea costiera ligure il treno continua la sua corsa pressochè regolare con alcuni incroci obbligati nei tratti a binario unico. Il treno giunge così a Ventimiglia alle 18.13 con 8 minuti di ritardo. Lì viene sganciato il Caimano che ha trainato il Mosca - Nizza da Verona e viene agganciata la BB 22332 della SNCF per l'ultimo tratto di percorso.
A Nizza il convoglio giunge dopo 53 ore e 15 minuti di viaggio e 3300 km intorno alle 19.30 con 20 minuti di ritardo. La stazione della cittadina della Costa Azzurra è addobbata con bandiere russe e francesi. Autorità locali, personaggi politici, gruppi folcloristici, banda musicale e numerosi rappresentanti dei media accolgono i viaggiatori e le autorità russe presenti a bordo. Buffet e vin rosè per tutti. Dopo neanche 24 ore il convoglio riprende il suo viaggio verso la "madre Russia" per giungervi martedì 28. Un successo per per quello che molti hanno ribattezzato "Il treno degli Zar", un servizio apparentemente fuori epoca in un momento dove sono i collegamenti aerei, i low-cost e l'Alta Velocità a farla da padroni, ma apprezzato da chi considera il viaggio parte integrante della vacanza.
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