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da News ferroviarie del 13 novembre 2010

ATR 220 FER fino a Vignola

di Jacopo Fioravanti

BOLOGNA - È stata inaugurata venerdì 12 novembre 2010 l'immissione in servizio regolare tra Bologna e Vignola del primo dei quattro ATR 220 Pesa di FER acquistati appositamente per questa linea. I quattro nuovi complessi automotori, che dispongono di 154 posti a sedere, 2 postazioni per disabili, 6 alloggiamenti per biciclette, climatizzazione e impianto di diffusione sonora, andranno gradualmente ad aggiungersi, entro la fine dell'anno, agli otto dello stesso tipo già in servizio per conto dell'Impresa ferroviaria regionale su altre relazioni.

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1. L'ATR 220 031 FER, uno degli otto treni della prima fornitura consegnati tra giugno e novembre 2009, in sosta a Ferrara nei rigori dello scorso inverno in attesa di effettuare un R per Codigoro. (Foto Jacopo Fioravanti, 05 gennaio 2010)

«Sono treni Diesel - ha dichiarato l'Assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri - questa, quindi, è ancora una fase di passaggio, in attesa che si concluda la procedura per l'acquisto dei treni elettrici. Nel frattempo però mettiamo a disposizione dei passeggeri mezzi nuovissimi, puliti ed efficienti, che garantiscono un elevato standard qualitativo per chi viaggia».
I dodici ATR 220 Pesa, per un investimento complessivo di 42 milioni di euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, fanno parte, insieme ai 10 Vivalto dei quali sono in corso di ultimazione le consegne, del piano della Regione per il trasporto ferroviario da 400 milioni di euro, metà dei quali per l'acquisto di nuovo materiale rotabile. «L'obiettivo è quello di integrare completamente il servizio ferroviario metropolitano con quello regionale», ha aggiunto l'Assessore Peri. «Il nodo è quello di Bologna; una volta risolto il problema del cantiere della stazione di Bologna, potremo avere un servizio passante che da Vignola raggiunge Portomaggiore. A questo si aggiunge l'impegno per una forte integrazione del ferro con la gomma: le stazioni che nel frattempo abbiamo aperto devono essere collegate con i servizi urbani ed extraurbani, in modo tale da agevolare al massimo gli spostamenti dei cittadini».

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2. Vettura Vivalto FER 26-78 711, fresca di consegna, in sosta a Ferrara. (Foto Jacopo Fioravanti, 18 aprile 2009)

In riferimento all'argomento - che si prospetta assai spinoso - dei ventilati aumenti tariffari, l'Assessore ha osservato che «è stato autorizzato l'aumento nel corso di quest'anno, e quindi per adesso non si sta ragionando sul biglietto ferroviario. È evidente però che la manovra del governo ci danneggia fortemente. Vediamo quale sarà la scelta ultima sulla Finanziaria. Di fatto siamo in presenza di contributi che calano e di tariffe ferme da molti anni: questi due realtà fanno fatica a stare insieme, mentre noi invece abbiamo bisogno di garantire più servizi. Dovremmo fare in modo quindi di limitare i danni del governo, cioè eliminare il meno possibile i servizi e avere una progressione delle tariffe che tenga conto però del reddito delle famiglie».

Jacopo Fioravanti - 13 novembre 2010

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