TORINO - Il Pendolino rimane orfano del suo inventore. E' scomparso all'età di 100 anni l'Ingegnere Francesco di Majo, torinese del 1910, ideatore dell'assetto variabile applicato ad un rotabile ferroviario. Il sistema più comunemente noto come "pendolamento" ha rivoluzionato il trasporto su ferro in Italia ed in Europa: grazie ad esso, infatti, i convogli che ne dispongono possono viaggiare su linee convenzionali ad una velocità superiore fino al 25%, compensando il disagio avvertito a bordo e dovuto all'accelerazione trasversale non compensata, con l'inclinazione della cassa verso l'interno della curva ottenuta con l'ausilio di attuatori elettroidraulici.
Tutto cominciò grazie a Di Majo ed alla FIAT Ferroviaria presso la quale l'Ingegnere operava, con i primi esperimenti a bordo di una ALn 668 appositamente attrezzata con una poltrona oscillante, seguiti nel 1969 dall'ETR Y 0160, primo veicolo a cassa oscillante che gli valse il soprannome di Pendolino. Da questo prototipo scaturì qualche anno dopo l'ETR.401, ed ancora dopo circa dieci anni videro la luce gli ETR.450; da qui innanzi l'assetto variabile conobbe un successo crescente, con continue commesse di Pendolino per le nostre Ferrovie dello Stato e per altre imprese ferroviarie europee, tuttora in corso.
Francesco Di Majo tra due settimane avrebbe compiuto 101 anni.
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