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da News ferroviarie del 03 ottobre 2011

ATM, porte aperte per gli 80 anni

di Jacopo Fioravanti

MILANO - Buon successo di pubblico per l'interessantissimo evento organizzato da ATM Milano per celebrare il proprio ottantesimo compleanno. Il "porte aperte" ai depositi Teodosio, Ticinese e Molise nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 ottobre ha infatti attirato molti visitatori tra cui numerosissime famiglie con bambini e ragazzi, cosa che era tra gli obiettivi primari dell'iniziativa.

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1. All'interno del deposito Ticinese, "Sirietto" 7609 su binario in fossa per la visita del sottocassa. (Foto Jacopo Fioravanti, 01 ottobre 2011)

Nel deposito autofiloviario di Molise, in quello tramviario di Ticinese e nella grande officina metrotramviaria di Teodosio è stato possibile, nelle due giornate di apertura ai visitatori, ripercorrere la storia del trasporto pubblico a Milano attraverso un contatto ravvicinato con tutti i principali mezzi che si sono avvicendati negli 80 anni trascorsi dalla costituzione di ATM nel 1931, alcuni - quelli in servizio e quelli storici di cui esistano esemplari preservati - presenti nei locali e liberamente accessibili da parte del pubblico, altri rappresentati da citazioni sui pannelli illustrativi posti a complemento dell'esposizione.

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2. Lo splendido filobus storico Fiat 2472 Viberti del 1958 ("Vibertone"), in esposizione a Molise, attrae le attenzioni dei visitatori più sensibili al fascino dei mezzi d'epoca. (Foto Jacopo Fioravanti, 01 ottobre 2011)

A Molise erano presenti ed esposti, tra gli altri, lo splendido filobus 548 del 1958, un Fiat 2472 Viberti (noto come "Vibertone" nel mondo degli appassionati), e l'altrettanto notevole autobus 2563 del 1962, un Fiat 411 UM Cameri.

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3. Sempre a Molise, autobus IVECO CityClass 2765 (rialzato) e filobus Irisbus Cristalis 408 (a destra). (Foto Jacopo Fioravanti, 01 ottobre 2011)

In tutti e tre i siti era possibile osservare situazioni d'officina normalmente non visibili agli estranei ai lavori, come tram, filobus e autobus rialzati o posti su binari in fossa per interventi al sottocassa; inoltre, a Teodosio era presente una rassegna di sottosistemi meccanici o elettromeccanici, alcuni con simulazioni dinamiche di funzionamento, appartenenti al materiale tramviario o agli elettrotreni della metropolitana.
Nei due giorni di durata dell'evento, ATM ha messo a disposizione dei visitatori una navetta gratuita di collegamento fra i tre depositi, molto comoda, con cadenza di circa 20 minuti.

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4. Panoramica dell'officina ATM Teodosio nella giornata di domenica. Evidente la forte presenza di famiglie con bambini e ragazzi. (Foto Guido Catasta, 02 ottobre 2011)

Unica nota stonata all'interno di un'esposizione per il resto molto ben organizzata, la discutibile idea di invitare i più piccoli ad apporre la propria firma con un pennarello indelebile sulle fiancate (pellicolate) di un'elettromotrice Tipo 1928 presente nell'officina Teodosio; siamo certi che l'intento non fosse quello di istigare i futuri adolescenti a "taggare" i rotabili, tuttavia siamo dell'idea che fosse preferibile non correre nemmeno il rischio di un tale effetto collaterale...

Jacopo Fioravanti - 03 ottobre 2011

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