MILANO - Buon successo di pubblico per l'interessantissimo evento organizzato da ATM Milano per celebrare il proprio ottantesimo compleanno. Il "porte aperte" ai depositi Teodosio, Ticinese e Molise nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 ottobre ha infatti attirato molti visitatori tra cui numerosissime famiglie con bambini e ragazzi, cosa che era tra gli obiettivi primari dell'iniziativa.
Nel deposito autofiloviario di Molise, in quello tramviario di Ticinese e nella grande officina metrotramviaria di Teodosio è stato possibile, nelle due giornate di apertura ai visitatori, ripercorrere la storia del trasporto pubblico a Milano attraverso un contatto ravvicinato con tutti i principali mezzi che si sono avvicendati negli 80 anni trascorsi dalla costituzione di ATM nel 1931, alcuni - quelli in servizio e quelli storici di cui esistano esemplari preservati - presenti nei locali e liberamente accessibili da parte del pubblico, altri rappresentati da citazioni sui pannelli illustrativi posti a complemento dell'esposizione.
A Molise erano presenti ed esposti, tra gli altri, lo splendido filobus 548 del 1958, un Fiat 2472 Viberti (noto come "Vibertone" nel mondo degli appassionati), e l'altrettanto notevole autobus 2563 del 1962, un Fiat 411 UM Cameri.
In tutti e tre i siti era possibile osservare situazioni d'officina normalmente non visibili agli estranei ai lavori, come tram, filobus e autobus rialzati o posti su binari in fossa per interventi al sottocassa; inoltre, a Teodosio era presente una rassegna di sottosistemi meccanici o elettromeccanici, alcuni con simulazioni dinamiche di funzionamento, appartenenti al materiale tramviario o agli elettrotreni della metropolitana.
Nei due giorni di durata dell'evento, ATM ha messo a disposizione dei visitatori una navetta gratuita di collegamento fra i tre depositi, molto comoda, con cadenza di circa 20 minuti.
Unica nota stonata all'interno di un'esposizione per il resto molto ben organizzata, la discutibile idea di invitare i più piccoli ad apporre la propria firma con un pennarello indelebile sulle fiancate (pellicolate) di un'elettromotrice Tipo 1928 presente nell'officina Teodosio; siamo certi che l'intento non fosse quello di istigare i futuri adolescenti a "taggare" i rotabili, tuttavia siamo dell'idea che fosse preferibile non correre nemmeno il rischio di un tale effetto collaterale...
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