SULMONA (L'Aquila) - L'Italia perde una delle sue linee ferroviarie più belle. Alle 20.00 di sabato 10 dicembre, con l'arrivo a Sulmona del treno Regionale 3488 da Castel di Sangro, si è conclusa la centenaria carriera della linea ferroviaria che unisce le due località abruzzesi. Dopo la chiusura del dicembre 2010 della tratta tra Carpinone e Castel di Sangro, Trenitalia di concerto con la Regione Abruzzo ha deciso la sostituzione delle due coppie di treni Sulmona - Castel di Sangro - Sulmona (una sola coppia nei giorni festivi) con autobus, mettendo di fatto la parola fine ai treni su questa linea con il cambio d'orario.
Tra le più paesaggistiche d'Italia, la Sulmona - Castel di Sangro parte dalla Valle Peligna per arrampicarsi ai 1268 metri slm di Rivisondoli, seconda stazione più alta d'Italia dopo quella del Brennero, fino ad attraversare l'altopiano delle Cinque Miglia toccando importanti località turististiche come appunto Rivisondoli, Campo di Giove e Roccaraso.
Si ipotizza per il futuro un ritorno dei treni tra Sulmona e Castel di Sangro sotto la gestione della FAS - Ferrovia Adriatica Sangritana, ma per il momento è un'ipotesi che per l'immediato non lascia spazio a molte speranze.
Se la Sulmona - Castel di Sangro si fosse trovata altrove sarebbe diventata una "macchina da soldi". Paesaggi e territori attraversati (e serviti) di incomparabile bellezza, attrezzati con piste da sci ed impianti di risalita nei mesi invernali nonché ideali per lunghe passeggiate a cavallo o in bicicletta in estate. Strutture ricettive già insistenti sul territorio in grado di offrire numerosi posti letto abbinati ad ottime tradizioni culinarie locali. Tutto questo nel cuore d'Italia e potenzialmente raggiungibile in treno da due enormi bacini: Roma e Napoli. Ma evidentemente questa ferrovia (e non solo) a queste italiche latitudini non interessa agli amministratori locali come alla Regione Abruzzo, come alla stessa Azienda a capitale interamente statale che amministra infrastruttura e servizi.
L'ALn 668.1004 sabato 10 dicembre è stata la protagonista dell'ultima coppia di treni che hanno viaggiato tra la città dei confetti e l'Alto Sangro; a bordo alcune famiglie nonchè i rappresentanti dell'associazione molisana "Le Rotaie" e dell'associazione romana "Cesmot", tutti sul treno sia in andata che al ritorno per un triste saluto con l'augurio che possa essere un arrivederci.
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