TORINO - Sabato 16 giugno 2012 è stato un giorno triste per le ferrovie piemontesi. In questo sabato estivo il Piemonte ha visto circolare, forse per l'ultima volta, i treni su dodici linee: Pinerolo-Torre Pellice, Savigliano-Saluzzo, Saluzzo-Cuneo, Asti-Castagnole-Alba, Mondovì-Cuneo, Alessandria-Castagnole, Alessandria-Ovada, Santhià-Arona, Ceva-Ormea, Novi-Tortona, Asti-Casale-Mortara, Asti-Chivasso. Sulle ultime due linee i treni non circolavano già da tempo per motivi infrastrutturali.
Nel caso della Asti-Chivasso a causa di criticità infrastrutturali tra Brozolo e Cocconato, mentre per la Mortara-Casale-Asti per problemi alla galleria di Ozzano.
In luogo dei treni, il servizio è stato affidato a imprese locali ed effettuato con bus sui quali sono ammessi titoli di viaggio Trenitalia. Nell'elelenco delle linee "chiuse" va aggiunta la Bra-Ceva, ferma da anni.
Ovviamente queste chiusure, effettuate nell'ambito di una riduzione dei costi per la Regione Piemonte, non sono passate inosservate a molti dei comuni interessanti dai tagli, che con svariati metodi, come manifestazioni a Torino o direttamente sui treni, hanno dato un segnale del loro disaccordo. L'assessore regionale ai Trasporti, Barbara Bonino, ha difeso i tagli e spiegando come si è arrivati a questo punto: "La riforma del trasporto pubblico è finalizzata a sperimentare un nuovo modello di esercizio, garantendo il diritto alla mobilità di tutti i piemontesi e consentendoci di contrarre la spesa, alla luce dei tagli statali. Rispetto alla quota del 2010, per il trasporto ferroviario nel 2011 e nel 2012 abbiamo ottenuto rispettivamente 72 e 43 milioni di euro in meno. I criteri con i quali abbiamo definito la scelta sono la bassa frequentazione e il rapporto costi/ricavi".
L'assessore Bonino ha inoltre fatto sapere che altre due linee sono state salvate in extremis, la Casale-Vercelli e la Novara-Varallo Sesia, che secondo i maligni, hanno come sponsor esponenti politici locali e per questo ancora attive, almeno per ora. Il responsabile dei trasporti per la Regione Piemonte ha annunciato che l'Ovada-Alessandria e la Novara-Varallo Sesia, a cui potrebbe aggiungersi una terza linea, saranno messe a gara e affidate a nuovi operatori che, con costi minori, nuovi orari e materiale adatto all'utenza, potrebbero portare un aumento della frequentazione.
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