ROMA - Non accenna a placarsi il batti e ribatti tra il gruppo FS e NTV. Lunedì 9 luglio l'impresa ferroviaria di Montezemolo e Della Valle ha acquistato una pagina sul quotidiano La Repubblica, per significare lo stato di abbandono in cui versa la nuova stazione Tiburtina, nonché la "gabbia" di Roma Ostiense che non consente il passaggio diretto da Casa Italo ai treni di NTV, ancora lì ad un mese dall'inaugurazione del centro servizi presso l'ex Air-terminal.
Nell'avviso a pagamento indirizzato al Presidente del Consiglio, si sottolinea "lo stato di 'abbandono' della stazione Tiburtina...progettata per accogliere un flusso di 300mila viaggiatori al giorno...costata ai contribuenti italiani oltre 300 milioni di Euro..."
Una stazione dove ancora oggi, a quasi un anno dalla cerimonia inaugurale, non esiste una sola attività commerciale operativa per il viaggiatore: bar, ristoranti, edicole, negozi, segnaletica, parcheggi, ecc.
Poi l'attenzione si sposta su Ostiense, dove Nuovo Trasporto Viaggiatori ricorda che "una ridicola gabbia imprigiona i viaggiatori, costringendoli ad un'assurda ed insicura gimkana per raggiungere i binari", come testimonia una foto scattata durante l'allestimento di Casa Italo.
Pronta la replica del gruppo FS che con un comunicato stampa risponde dettagliatamente:
"E' falso dichiarare che la Stazione Tiburtina sia "costata ai contribuenti 300 milioni". Come noto, dichiarato e pubblicato ampiamente dai media, la nuova stazione ponte, per la parte commerciale e di servizi alla clientela, è costata circa 140 milioni di euro, interamente coperti da un'operazione di project financing, cioè lo sfruttamento dei diritti di edificazione dei terreni di proprietà di FS non più funzionali all'esercizio ferroviario (si ricorda, ad esempio, la vendita a BNL - BNP Paribas). Pertanto, neppure un euro è stato sborsato dai contribuenti per la realizzazione della stazione."
E sempre su Tiburtina FS aggiunge: "Come forse noto anche agli azionisti di NTV, dato che si occupano di attività commerciali, nessun locale, immobile e, segnatamente, nessuna stazione nasce con spazi commerciali già operativi. Alla fine di novembre dello scorso anno, l'edificio di stazione è stato ultimato e quindi inaugurato. La gara lanciata da RFI per l'individuazione del soggetto deputato alla gestione della stazione si è conclusa con l'assegnazione dell'incarico a Grandi Stazioni che sta entrando in questi giorni nella gestione operativa e commerciale. Questa tempistica, oltre che annunciata più volte, è del tutto fisiologica: pertanto è fuori luogo sia la denuncia sia il reiterato utilizzo dell'argomento a dimostrazione di un'inerzia che non c'è e non c'è mai stata. Infatti, fin dall'inaugurazione della nuova stazione sono garantiti tutti i servizi ferroviari ai viaggiatori che la utilizzano: ricordiamo che ogni giorno passano da Tiburtina circa 90.000 passeggeri, in prevalenza pendolari."
Sulla stazione Ostiense invece Ferrovie dello Stato Italiane conclude dicendo che "stupisce la sorpresa e la denuncia di NTV: la cancellata è sempre esistita; quando NTV ancora non esisteva, l'immobile fu venduto da RFI ai privati con la cancellata presente sul contratto per ragioni di sicurezza; e NTV, quando ha liberamente scelto di prenderla in subaffitto, doveva saper quali erano i vincoli che soggiacevano sulla proprietà. E' quindi l'ennesima strumentalizzazione di un dato volutamente riportato in maniera distorta per ingenerare nell'opinione pubblica una rappresentazione della realtà del tutto falsa."
Cancellata che invece sembrava non esserci fino a qualche mese fa, come documentato nella foto.
👉 Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita di FERROVIE.IT per ricevere tutte le mattine le ultime notizie.
👉 Unisciti al nostro canale WhatsApp per aggiornamenti in tempo reale.
👉 Condividi: