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da News ferroviarie del 08 maggio 2013

Rallentatori stradali per i passaggi a livello

di David Campione

ROMA - Dossi artificiali in prossimità dei passaggi a livello. E' questa la proposta lanciata da RFI al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per contenere il numero di incidenti che si registrano lì dove la strada incrocia a raso la ferrovia.
Rete Ferroviaria Italiana si farebbe carico dell'installazione di due dossi artificiali prima dei binari, su 4500 passaggi a livello pubblici della propria rete, con costo stimato in 30-35 milioni di Euro, per arginare il malcostume di alcuni conducenti che spesso accelerano tentando il transito quando è già iniziata la chiusura delle sbarre.

La notizia arriva subito dopo la V Giornata internazionale di informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello, promossa da Commissione Europea e Union Internationale des Chemins de Fer che si è svolta il 7 maggio.
L'Italia in base ai dati ERA (European Railway Agency) è il secondo paese in Europa in fatto di sicurezza ai passaggi a livello, con il numero degli incidenti in calo negli ultimi tre anni (da 18 del 2011 a 13 nel 2012). I casi di tallonamento delle barriere da parte di autoveicoli che violano il codice della strada sono invece aumentati in modo allarmante, di oltre il 25% in soli tre anni, registrando nel 2012 il 96% degli episodi anomali riguardanti la circolazione ferroviaria sui binari FS.

Sono 5600 i passaggi a livello in Italia che interessano le linee RFI, di cui oltre 1100 affidati in gestione ai privati. (Foto David Campione)

Prosegue intanto il programma di chiusura dei passaggi a livello in Italia, sostituiti con sottopassi o cavalcavia.
Nel 2012 RFI ha soppresso 57 passaggi a livello di cui 40 in consegna a privati, con un investimento di circa 40 milioni di euro. Su oltre 16.700 km di linee attualmente in esercizio, ci sono 5.600 attraversamenti a raso; di questi 1.135 sono affidati in gestione direttamente ai privati e presentano le maggiori criticità in termini di sicurezza.
In progetto l'eliminazione di ulteriori 123 PL con un investimento previsto di 220 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a chiuderne entro l'anno altri 58.
Gli interventi sono finanzianti dallo Stato con appositi fondi e sono concordati con gli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) e/o Enti quali l'Anas.

David Campione - 08 maggio 2013

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