REGGIO EMILIA - La collezione di meraviglie architettoniche di Reggio Emilia si arricchisce di un nuovo gioiello: la stazione Mediopadana, sulla linea ad alta velocità Milano-Bologna, che porta finalmente i servizi ferroviari a 300 km/h nel cuore di uno dei distretti industriali ed agroalimentari più produttivi e competitivi del Paese, tra Modena, Reggio, Carpi e Parma.
Alle 12 circa di sabato 8 giugno, subito dopo l'arrivo delle autorità, degli ospiti e della stampa, giunti da Bologna a bordo del Frecciarossa speciale 16118, il taglio del nastro ad inaugurare ufficialmente la struttura; a seguire gli interventi dal palco, allestito di fronte all'ingresso nord dell'avveniristico edificio progettato dal celeberrimo architetto e ingegnere spagnolo Santiago Calatrava, in un piazzale ancora deserto e sterrato ma ingentilito per l'occasione da una porzione di prato stesa appositamente davanti alla struttura.
Molte le personalità presenti: il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, il vicesindaco di Reggio Emilia, Ugo Ferrari, l'amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, Mauro Moretti, il presidente del Gruppo, Lamberto Cardia, e l'ex-premier ed ex-presidente della Commissione Europea, Romano Prodi. Sul palco anche altre autorità locali e nel parterre, con le fasce tricolori, molti sindaci di altri Comuni della zona.
Apre gli interventi, all'ombra dell'onda che protegge gli oratori dal sole di una giornata finalmente estiva, l'AD del Gruppo FS Italiane, Mauro Moretti: la stazione Mediopadana, afferma, "è una scommessa, perché inventa un nuovo bacino su una parte importante dell'infrastruttura alta velocità e, quindi, dà potenzialmente uno spazio nuovo a un contorno che non è servito fino ad oggi ai migliori livelli e che invece lo può diventare. Se poi dall'autostrada si vede che le Ferrovie sono così belle, molta gente lascerà la macchina e inizierà ad andare con il treno".
Il ministro Delrio, che parla dopo un breve intervento dell'architetto Calatrava, presente alla cerimonia, cita il tema della sicurezza nei cantieri e sottolinea che "ci sono stati pochissimi incidenti sul lavoro, con pochissimo pericolo per gli operai; si è finito il lavoro per tempo, in sicurezza e con le risorse previste".
Il presidente della Regione, Vasco Errani, tesse poi orgogliosamente le lodi del suo territorio, osservando che "non è questa la stazione di Reggio Emilia, è la stazione di un'area vasta tra le più produttive e più forti sul piano economico dell'Italia e dell'Europa".
Il ministro Lupi, che prende la parola subito dopo, osserva che "questa è un'opera positiva, visibile a tutti, ed è anche il segno del bello: ci dice che la funzione pubblica, i grandi edifici e luoghi pubblici possono essere riqualificazione del territorio".
Conclude gli interventi Romano Prodi, che invita il pubblico ad un moto di orgoglio nazionale: "due cose ci devono rendere orgogliosi nei giudizi dell'estero - osserva l'ex-presidente della Commissione Europea - la Sanità nella sua buona parte e il sistema dell'Alta velocità, che è ritenuto anche dalla stampa estera migliore degli altri".
Al termine dei discorsi ufficiali, prima del rientro a Bologna per concludere la giornata con l'inaugurazione della fermata "Mazzini" del Servizio Ferroviario Metropolitano, tutti gli intervenuti hanno potuto approfittare di un ottimo rinfresco a base di eccellenze del territorio, preparato e servito dagli allievi dell'Istituto alberghiero "Motti" di Reggio Emilia: sui tavoli predisposti nell'atrio di ingresso erano a disposizione, tra le altre cose, un assortimento di salumi tipici della zona, il pregiato Parmigiano-Reggiano, polpettine di carne in salsa di aceto balsamico tradizionale e torte salate tra le quali il caratteristico erbazzone; per concludere un assortimento di dolci, da bere prosecco servito in calici contenenti mezza fragola fresca.
Reggio Emilia AV Mediopadana, costruita - per quanto riguarda le strutture dedicate al servizio viaggiatori - tra il 2010 e il 2013 con un investimento di 79 milioni di euro cofinanziati da RFI e Regione Emilia-Romagna, è ubicata al km 63 della linea veloce Bologna-Milano, a circa 4 km a nord della Città del Tricolore, in località Mancasale. I lavori, diretti da Italferr per conto di RFI, sono stati eseguiti dall'impresa Cimolai di Pordenone.
L'impianto, lungo 483 m, largo 50 m e sviluppato su una superficie complessiva di circa 28.000 m2, dispone di 4 binari: due centrali di corretto tracciato, riservati al solo transito, senza banchine e protetti contro indebiti attraversamenti mediante alte e robuste inferriate, e due di fermata, denominati 1 e 4.
Il fabbricato viaggiatori, con i servizi di stazione - tra i quali non mancherà Casa Italo, l'8 giugno ancora in allestimento - e quelli commerciali, è ubicato al piano di campagna, mentre i binari si trovano al piano superiore e sono raggiungibili mediante scale fisse, due scale mobili e due ascensori panoramici.
La copertura del piano binari, che è l'elemento caratterizzante dell'architettura disegnata da Calatrava, è costituita da 457 portali d'acciaio, geometricamente differenti e distanziati tra loro di circa un metro per formare nel complesso una lunga onda sinusoidale; la protezione contro le intemperie è assicurata, sopra le banchine, da lastre di vetro stratificato interpostre tra i portali dell'onda.
Così come nella nuova stazione di Bologna AV, anche in questo caso il segnalamento è con ERTMS livello 2 (senza segnali luminosi laterali).
La stazione Mediopadana dista 0,8 km dal casello di Reggio Emilia dell'autostrada A1 ed è servita dalla tangenziale nord della città; è inoltre provvista di un parcheggio gratuito da 170 posti auto, che saliranno a 400 entro il 2013. Il collegamento diretto con la stazione FS di Reggio Emilia della linea Bologna-Milano convenzionale è assicurato da un servizio navetta a cura di Act, mentre quello con la città è garantito dalla linea 5 dei bus urbani; entro il 2013 è inoltre prevista l'attivazione di una fermata specifica sulla linea FER Reggio-Guastalla, nelle immediate adiacenze della stazione AV.
Domenica 9 giugno il servizio commerciale inizia con 8 coppie di treni: cinque coppie di Frecciarossa Trenitalia (tre Milano-Napoli e due Milano-Ancona e v.v.) e tre coppie di .Italo NTV (due Torino-Salerno e una Milano-Salerno e v.v.).
I tempi di percorrenza minimi sono di 43 minuti per Milano, 22 minuti per Bologna e 137 minuti per Roma.
Il bacino di utenti potenziale è stimato in circa 2 milioni di persone.
Non si sono ancora spenti gli echi della festa inaugurale del sabato, però, che già monta la polemica per la pioggia che il lunedì mattina è caduta sull'Emilia e non è stata trattenuta a dovere dalle coperture trasparenti delle banchine della Mediopadana, costringendo i viaggiatori presenti ad aprire gli ombrelli. RFI, scusandosi per l'accaduto, ha fatto sapere che le gocce non hanno raggiunto i passeggeri a causa di un difetto della struttura ma solamente perchè i lavori sono tuttora in via di ultimazione e le guarnizioni delle tettoie in vetro, in particolare, sono ancora in corso di montaggio da parte degli operai.
Anche a Bologna AV si lamentano infiltrazioni di pioggia che cola attraverso i piani fino a raggiungere il livello dei binari, ma pure in quel caso RFI ha spiegato che il fenomeno era purtroppo previsto, è del tutto temporaneo e si deve al fatto che non sarà possibile realizzare una adeguata e completa impermeabilizzazione fino al completamento del livello kiss&ride.
Si ringrazia l'ing. Pietro Maio per il supporto tecnico
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