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da News ferroviarie del 23 dicembre 2014

Trent'anni fa la strage del Rapido 904

di Giancarlo Scolari

SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO (Bologna) - Sono passati trent'anni, da quel 23 dicembre 1984.
Era una domenica, l'Italia si apprestava a festeggiare il Natale, il treno era ancora uno dei mezzi di trasporto più utilizzati. Lo hanno utilizzato anche i 16 morti e i 267 feriti della strage del Rapido 904. Erano le 19.08 quando il Rapido 904 Napoli C.le - Milano C.le, stracolmo di viaggiatori, in viaggio tra Firenze e Bologna fu fatto saltare in aria all'interno della Grande Galleria dell'Appennino da circa 15 kg di esplosivo: pentrite, T4, nitroglicerina e tritolo, posto nella nona carrozza di II classe e collocato durante la fermata a Firenze Santa Maria Novella. Le prime frammentarie notizie, che parlarono di una generica "esplosione" all'interno della galleria degli Appennini, arrivarono agli italiani durante i telegiornali della sera. L'esplosione avvenne a circa 8 km dall'imbocco sud della galleria a Vernio (lunga 18 km), da dove partirono i primi soccorsi. Ma il fumo dell'esplosione si è riversato tutto verso il portale sud della galleria, impedendo ai soccorritori di raggiungere il treno, costringendo le forze dell'ordine ad entrare dall'imbocco nord a San Benedetto Val di Sambro, dove poche ore dopo il treno fu trainato.

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1. La vettura (tipo UIC-X) del Rapido 904 Napoli - Milano sventrata dall'esplosione il 23 dicembre 1984 nella Grande Galleria dell'Appennino, ferma nella stazione di San Benedetto Val di Sambro. (Foto Provincia di Bologna)

In carcere per questo attentato il cassiere della mafia Pippo Calò mentre per la Dia di Napoli fu Totò Riina l'ideatore della strage in un intreccio che vede coinvolti in maniera più o meno diretta oltre a mafia e camorra, gli ambienti del terrorismo eversivo neofascista, la Loggia P2 e la Banda della Magliana. Segnò, come testimonia la Commissione Stragi, il momento di passaggio tra il terrorismo eversivo e la guerra di mafia degli anni '80 e '90.
Per l'occasione nella sala d'aspetto della stazione di Bologna, sede di un altro vile attentato, è stata allestita la mostra fotografica "Per non dimenticare". Un racconto della strage del 904 attraverso le immagini dei fotografi che raccontarono quei tragici giorni del dicembre 1984.

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2. La piccola targa presente nel piazzale della stazione di San Benedetto Val di Sambro, nell'Appennino bolognese, in ricordo della strage del Rapido 904 in cui persero la vita 16 persone. (Foto Giancarlo Scolari)

Giancarlo Scolari - 23 dicembre 2014

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