Treni in Toscana negli anni ‘80
di Leonardo Carnesecchi
Quando ho iniziato ad entrare nel mondo dei treni, verso la prima metà degli anni '70, la trazione a vapore era ormai avviata sul viale del tramonto; in Toscana c'era però ancora molto di particolare ed interessante da fotografare.
I ricordi più belli vanno alla presenza delle D.342, macchine decisamente particolari e che ispiravano una forte simpatia, caratteristiche per tanti anni del Senese e della Faentina. Tali locomotive garantivano la trazione dei treni viaggiatori a materiale ordinario e furono integralmente sostituite solo sul finire degli anni ottanta dalle più moderne D.345. A Siena si occupavano pure dei treni merci, anche se questi nel corso degli anni '80 si erano andati via via diradandosi: uno degli ultimi servizi regolari fu il merci fra Grosseto e Roccastrada, effettuato fino alla fine del 1988.
C'erano poi in servizio, ancora diffuse e numerose, le automotrici e le elettromotrici di prima generazione che ancora prestavano servizio un po' dovunque sulla rete secondaria, dove la maggior parte delle stazioni era ancora presenziata, linda e ben tenuta.
Tornano in mente levatacce incredibili per poter fotografare soprattutto i merci, conoscendo soltanto (non era come ora... ) i giorni di effettuazione, grazie al prezioso possesso di un orario di servizio, avuto da qualche ferroviere amico; ma, come ben si sa, esistevano le variabili, come l'anticipo di orario, il ritardo, se non addirittura la soppressione: capitava quindi di ritrovarsi da soli o in compagnia di qualche altro pazzo, in piena linea ad aspettare fiduciosi e il più delle volte l'attesa veniva ripagata; però capitava anche di tornare a casa senza avere impressionato alcun fotogramma, salvo magari qualche foto a banali (... all'epoca!) ALn 990 o Ale 880.
C'era poi la LFI, che mi ha sempre interessato per le sue caratteristiche e per la promiscuità di servizio che anche al giorno d'oggi la contraddistingue: si poteva incontrare di tutto, dai vari Calimeri ex Agordo-Bribano, alle elettromotrici Inox provenienti dalla Casalecchio-Vignola, alle elettromotrici ex FTV, alle E.624 FS (prima noleggiate e poi acquistate), fino alle E.626 regolarmente in testa ai vari convogli merci sulla linea del Casentino.
Infine, voglio ricordare anche le varie stazioni intorno a Firenze, oggi profondamente trasformate.
Con le poche foto che seguono vorrei cercare di trasmettere il fascino che per me hanno sempre avuto quegli anni.
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1. L'ultimo servizio viaggiatori con trazione a vapore sulla rete FS ad aderenza naturale (esclusa quindi la Paola-Cosenza) è stato l'Aulla-Gragnola, curato dalle 940 del deposito di La Spezia (da sempre ricompreso nel compartimento di Firenze) fino alla cessazione, avvenuta il 31 maggio 1977; nell'agosto 1975 è di turno la 940.050, qui ritratta a Fivizzano-Rometta-Soliera. (Foto Leonardo Carnesecchi, agosto 1975)
2. Il 26 agosto 1983 la EBDz 19 (ex Ferrovie e Tramvie Vicentine) sosta a Lucignano con un treno Sinalunga-Monte SS; all'epoca l'esercizio era limitato a tale tratta per interruzione della linea verso Arezzo. (Foto Leonardo Carnesecchi, 26 agosto 1983)
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3. Il 5 maggio 1985 la ALn 772.1094 transita dalla fermata di Pian delle Vigne (col fabbricato ancora abitato e ben tenuto) con un locale Siena - Grosseto via Buonconvento. (Foto Leonardo Carnesecchi, 5 maggio 1985)
4. In occasione di uno straordinario Faenza - Pontassieve, la ALn 880.2018 è fotografata in corrispondenza della fermata di S. Eufemia, sul versante romagnolo della Faentina. (Foto Leonardo Carnesecchi, 17 marzo 1985)
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5. In una assolata giornata estiva la ALe 781.001 è appena giunta a S. Stefano di Magra con un locale da Sarzana; questa automotrice deriva dalla trasformazione di una ALe 400 di prima classe, avvenuta a metà anni '60. (Foto Leonardo Carnesecchi, 9 luglio 1986)
6. Equi Terme: la ALn 990.3005 è appena giunta in stazione con un locale Aulla - Lucca; queste automotrici, nate per i servizi veloci nella Pianura Padana; sono state a lungo impegnate dal deposito di Pisa per il servizio in Garfagnana e verso Saline di Volterra. (Foto Leonardo Carnesecchi, 23 marzo 1986)
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7. Il 21 novembre 1987 la E.444.102 è incaricata di un servizio insolito per queste macchine veloci, la trazione di un locale Bologna-Firenze via Vernio; l’immagine è stata scattata alla vecchia stazione di Castello che sarà demolita nel volgere di pochi anni. (Foto Leonardo Carnesecchi, 21 novembre 1987)
8. In stazione di Buonconvento esisteva il raccordo ferroviario del Consorzio Agrario, da tempo smantellato; la D.342.4003, titolare del merci Siena - Grosseto, attende di manovrare alcuni carri. (Foto Leonardo Carnesecchi, 13 agosto 1987)
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9. Nel 1987 esistevano ancora servizi passanti Pistoia-Bologna svolti con materiale ordinario; il 26 aprile è di turno la E.424.003, qui ritratta a Corbezzi. (Foto Leonardo Carnesecchi, 26 aprile 1983)
10. A Quercianella transita in piena velocità l'ETR.301 disimpegnando il servizio R 501 “Genova Sprint” per Roma; da notare la particolarità del binario di precedenza intercalato fra i due binari di corsa. (Foto Leonardo Carnesecchi, 27 luglio 1987)
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11. Per diversi anni – seppur non più giovani – i D.143 del deposito di Livorno hanno svolto vari servizi in linea; l'unità 3026 è fotografata ad Altopascio in procinto di partire con la tradotta per Lucca. (Foto Leonardo Carnesecchi, 25 marzo 1989)
12. La D.345.1126 è in procinto di entrare in stazione di Collesalvetti con un trasporto eccezionale Pisa-Piombino che non è stato possibile instradare via Tirrenica in conseguenza dell’eccedenza della sagoma limite. (Foto Leonardo Carnesecchi, 28 agosto 1990)
Leonardo Carnesecchi - 28 dicembre 2016
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