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da Approfondimenti del 31 marzo 2017

A Pietrarsa si festeggia il rinnovato Museo Nazionale Ferroviario

di Giancarlo Scolari

NAPOLI - "Il Museo ferroviario è un posto che lascia senza fiato". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha confessato all'amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Renato Mazzoncini, l'ammirazione per il Museo ferroviario nazionale di Pietrarsa, in occasione della cerimonia per il completamento del restauro architettonico dell'intero complesso museale. Il Capo dello Stato ha raggiunto Pietrarsa in treno, da Roma Termini a Napoli Centrale con un ETR.400 mentre dal capoluogo campano alla stazione di Pietrarsa adiacente al museo ha viaggiato sulla carrozza Salone di Stato, trainata dalla E.428.202.

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1. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a bordo della carrozza Presidenziale su cui ha viaggiato da Napoli Centrale e Pietrarsa. (Foto FS Italiane, 31 marzo 2017)
2. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella appena sceso dal treno speciale fa il suo ingresso nel Museo di Pietrarsa, accompagnato dall'Amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini, dal Presidente e dal Direttore di Fondazione FS, rispettivamente Mauro Moretti e Luigi Cantamessa. (Foto David Campione, 31 marzo 2017)

Presenti alla cerimonia il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, Carmine Pagano, Prefetto di Napoli e le autorità locali. A fare gli onori di casa, oltre al numero uno di FSI Mazzoncini, eccezionalmente con cravatta, il presidente di Fondazione FS Italiane, Mauro Moretti alla prima uscita pubblica dopo la sua sostituzione ai vertici di Leonardo e la condanna in primo grado per la strage di Viareggio, i vertici di Trenitalia e di Rete Ferroviaria, rispettivamente Maurizio Gentile e Barbara Morgante oltre al direttore generale della Fondazione FS Italiane, Luigi Cantamessa.

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3. Un momento della visita nel Museo Nazionale Ferroviario. (Foto FS Italiane, 31 marzo 2017)
4. La E.428.202 in testa al Treno Presidenziale, in procinto di ripartire da Pietrarsa verso Napoli Centrale. (Foto FS Italiane, 31 marzo 2017)

Giunto a Pietrarsa intorno alle 11,00, Mattarella ha visitato con interesse l'intero polo museale, posto sul mare con vista sullo splendido Golfo di Napoli e le isole di Capri e Ischia. Emozione per il Presidente della Repubblica, quando visitando una mostra fotografica con immagini inedite provenienti dagli archivi delle Ferrovie dello Stato allestita all'interno di uno dei padiglioni, ha potuto vedere delle immagini nel quale compare Bernando Mattarella, padre del Capo dello Stato, che fu per due volte ministro dei Trasporti.

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5. Renato Mazzoncini, amministratore delegato di FS Italiane. (Foto David Campione, 31 marzo 2017)
6. Luigi Cantamessa, Direttore di Fondazione FS, con la foto aerea del Museo di Pietrarsa. (Foto David Campione, 31 marzo 2017)

Al termine della visita i saluti istituzionali da parte di Mauro Moretti e Renato Mazzoncini. "Il Museo di Pietrarsa ha un potere straordinario, che potrà esprimere nei prossimi anni ed è parte dello sforzo che il gruppo FS sta facendo per competere con i grandi players internazionali - ha detto l'ad di FSI Mazzoncini - Ci confrontiamo con i grandi gruppi ferroviari del mondo e ci siamo resi conto che un Museo ferroviario è importante, perché le radici robuste nella storia sono uno strumento di marketing".

Prima di Mazzoncini è stata la volta di Mauro Moretti: "Nel 1840 Pietrarsa era una sorta di Silicon Valley italiana rapportata all'oggi: luogo del primato tecnologico tra i tanti stati della Nazione Italiana, l'Ansaldo di Genova fu fondata nel 1852 - ha sottolineato il presidente della Fondazione FS Italiane - Pietrarsa richiamava ingegneri francesi ed inglesi e fu il luogo della prima rivoluzione industriale" ricordando le lotte dei lavoratori di Pietrarsa contro la delocalizzazione delle attività a vantaggio dell'industria del Nord voluto dai Sabaudi: lotte culminate nel 1863 con una carica dei Bersaglieri che causò 7 morti e 20 feriti gravi tra i lavoratori, "spartiacque di quella questione meridionale che ancora oggi è il più vero e difficile problema nazionale e, probabilmente, sempre più lo sarà nell'Europa a più velocità".

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7. La locomotiva 880.051 con una carrozza a due assi ha viaggiato sui circa 260 metri di binario che collegano la statua di Ferdinando II al padiglione delle locomotive a vapore. (Foto David Campione, 31-03-2017 )
8. Carro "La Provvida sulle rotaie" esposto nel Museo. (Foto David Campione, 31 marzo 2017)

Il restauro delle imponenti architetture ottocentesche, il Museo infatti ospitava dal 1840 il Reale opificio borbonico per diventare nel 1845 una fabbrica di locomotive, ha richiesto un investimento economico di circa 15 milioni di euro. Tra gli interventi spicca il restauro completo dei padiglioni espositivi; il restauro della pensilina ottocentesca in Ghisa "Fiorenzuola" e il nuovo impianto di illuminazione; i restauri dell'edificio e della pensilina d'epoca della fermata ferroviaria di Pietrarsa e la statua di Federico II e la riqualificazione dell'allestimento del Padiglione delle Locomotive a Vapore.
Concluso il restauro architettonico, è iniziato quello dei rotabili storici, partendo dalla locomotiva a vapore 685.068.

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9. La carrozza CT 46008 in composizione al treno storico in sosta nei pressi della statua di Ferdinando II. (Foto David Campione, 31 marzo 2017)
10. Giovani modelli con le divise storiche delle FS. (Foto David Campione, 31 marzo 2017)

Costituito da 7 padiglioni per un'estensione complessiva di circa 36.000 metri quadrati, ospita locomotive a vapore, locomotive elettriche trifase ed a corrente continua, locomotive Diesel, elettromotrici, automotrici e carrozze passeggeri tra le quali la ricostruzione storica del convoglio inaugurale della prima ferrovia in Italia, la Napoli - Portici del 1839, con la locomotiva a vapore Bayard.
Nel 2016 il Museo è stato visitato da 65 mila persone, il 63% in più rispetto all'anno precedente.
Per festeggiare il completamento del restauro sabato 1 e domenica 2 aprile dalle 9,30 alle 19,30 si potrà accedere al museo con un biglietto simbolico d'ingresso a prezzo ridotto. Ci saranno visite guidate, rappresentazioni musicali, mostre, street food sulla terrazza sul mare e solo domenica 2 si potrà raggiungere il polo museale con il Pietrarsa Express, il treno storico da Napoli Centrale.

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11. Un angolo del giardino del Museo. (Foto David Campione, 31 marzo 2017)
12. La statua di Re Ferdinando II di Borbone. (Foto David Campione, 31 marzo 2017)

Vista dei padiglioni e giardino antistante, come si presentano al termine dei lavori di ristrutturazione. (Foto David Campione, 31 marzo 2017)
Giancarlo Scolari - 31 marzo 2017

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