ROMA - "E' un bilancio record: 772 milioni di utili, quasi 9 miliardi di ricavi. Siamo la prima azienda in Europa per redditività". E' soddisfatto Renato Mazzoncini presentando il bilancio 2016 del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ai giornalisti presenti nell'auditorium della sede di Villa Patrizi a Roma, poche ore dopo l'appprovazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
I numeri danno ragione all'Amministratore Delegato di FSI e fanno felice il ministero dell'Economia, l'azionista unico del gruppo a cui sarà infatti distribuito un dividendo di 300 milioni di euro, grazie anche al risultato netto di 772 milioni di euro, in crescita del 66,4% ed EBITDA di 2,3 miliardi di euro, +16,1% rispetto all'esercizio precedente. Numeri che corrispondono agli obiettivi strategici previsti.
"Quest'anno siamo riusciti a inserire 23 nuovi Frecciarossa 1000, oltre a 63 treni regionali nuovi - ha continuato Mazzoncini - Abbiamo chiuso la più grande gara della storia sul trasporto regionale, 4 miliardi e mezzo di investimenti in nuovi treni; questo vuol dire che arriveremo entro il 2019/20 a sostituire il 50% dell'intera flotta. Quanto alla fusione tra Anas e FS è un'operazione molto importante. Vogliamo realizzare un grande polo di infrastrutture, credo che una sinergia possa portare grandi sviluppi anche sul comparto stradale".
I ricavi operativi del Gruppo salgono a 8,93 miliardi di euro con un incremento complessivo di 343 milioni di euro, realizzato anche tramite operazioni di valorizzazione di asset concluse nel corso del 2016, in coerenza con le linee guida del Piano industriale 2017-2026. Fra le quali, come spiega la nota illustrativa di FSI, la cessione di parte del business di gestione degli spazi commerciali non core attraverso la vendita di Grandi Stazioni Retail. I ricavi da servizi di trasporto raggiungono 6,38 miliardi di euro mentre i costi operativi si mantengono allineati al livello del 2015.
Sul fronte del trasporto regionale, la flotta è stata rinnovata con l'arrivo di 23 Jazz, 6 Swing, 133 carrozze Vivalto e 3 Flirt per un investimento di 455 milioni di euro. Anche grazie a questo la customer satisfaction dei passeggeri regionali a gennaio 2017 è arrivata all'81,2%, crescendo su tutti gli indicatori come puntualità, informazione, pulizia, comfort, sicurezza rispetto all'anno precedente.
"Un risultato importante che ha richiesto molti sforzi" ha commentato il Presidente di FSI, Gioia Ghezzi che guarda comunque al futuro con motivato ottimismo: "Ferrovie è un grande gruppo, siamo consapevoli che c'è ancora molto da fare ma siamo orgogliosi dei miglioramenti e dei risultati raggiunti. I nostri utili li utilizziamo reinvestendo nel gruppo e nel Paese, in particolare con grandi investimenti nelle infrastrutture: 4 miliardi nel 2016 nella rete convenzionale per aumentare la sicurezza e l'affidabilità dei nostri servizi regionali. E' importante per noi essere qui, perché sono nove anni di fila che il gruppo annuncia risultati positivi".
Entrando nello specifico del bilancio 2016, il settore trasporto del Gruppo registra complessivamente un utile di 164 milioni di euro con Trenitalia società leader seguita dalla neocostituita Mercitalia e da Busitalia. Di 174 milioni è il risultato netto del settore infrastruttura con Rete Ferroviaria Italiana a fare la parte del leone. Il numero complessivo del personale passa da 69.002 a 70.180 unità, anche come effetto di assunzioni e acquisizioni societarie, tra cui 1.200 dipendenti di Ferrovie Sud Est.
Crescono anche gli investimenti, 5,95 miliardi di euro (+8,2%) rispetto ai 5,5 miliardi del 2015 grazie ai quali FSI si conferma il principale gruppo industriale italiano per investimenti. Il Gruppo mantiene un elevato livello di solidità finanziaria con mezzi propri che a fine 2016 si avvicinano ai 38,5 miliardi di euro (+1,4% sul 2015).
Quanto alla quotazione in Borsa di Ferrovie, "saremo pronti non prima del 2018 - ha aggiunto l'AD Mazzoncini - La decisione definitiva sul debutto spetterà al nuovo Governo. Ciò è dovuto ai tempi di preparazione per l'operazione, che non termineranno prima del 2018".
Nel tardo pomeriggio con un messaggio su Facebook è arrivato anche il plauso del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, che si complimenta con tutti i lavoratori delle Ferrovie dello Stato Italiane: "Con obiettivi chiari e un lavoro costante per raggiungerli, i risultati arrivano - ha scritto Delrio - Abbiamo una rete che si ammoderna e si estende: corridoi europei, connessioni, ultimo miglio, velocizzazioni, sicurezza, con i programmi di lavori di RFI. Significa più treni e quindi migliori servizi e collegamenti, anche a sud. Il piano industriale presentato nel settembre 2016 sta portando frutti. Dentro questi numeri ci sono tante risposte puntuali alla vita di tutti ogni giorno e si preparano le risposte per domani, più merci sulla ferrovia, più connessioni a Sud, più qualità al servizio dei cittadini"
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