ROMA - Sfuma il sogno dei 350 km/h sui binari dell'alta velocità italiana. A mettere fine alla questione una circolare del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e una dell'ANSF, l'Agenzia per la Sicurezza Ferroviaria inviate a Rete Ferroviaria Italiana in cui si comunicava che non si sarebbero effettuati i test in programma nelle prossime settimane per verificare la tenuta di treni e infrastruttura ferroviaria ai 350 km/h più un 10% di tolleranza.
Tra le motivazioni del MIT e dell'ANSF, sarebbe stato troppo oneroso effettuare una serie di test notturni sia da un punto di vista tecnico che economico, non compensabile dal guadagno di 10 minuti sui tempi di percorrenza tra Roma e Milano. Tra le incognite anche la saturazione di alcune tratte con treni che viaggiano a pochissimi chilometri di distanza rendendo difficile con le velocità più alte la regolarità del servizio. Da annoverare anche la protesta di Italo-Nuovo Trasporto Viaggiatori in occasione della notizia che ad effettuare i test sarebbe stata Trenitalia vista la richiesta di Italo di poter effettuare le prove con i propri treni.
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