ROMA - 65 nuovi treni Rock, 3 treni diesel bimodali e 4 treni regionali da 200 km/h. Queste le novità del materiale rotabile contemplate nel contratto di servizio sottoscritto il 22 giugno da Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, e Orazio Iacono, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia.
L'accordo ha la durata di quindici anni (2018-2032), come da Regolamento Europeo 1370/2007, e prevede investimenti per 1,382 miliardi di euro di cui 907 milioni in nuovi treni (con co-finanziamento della Regione Lazio per 149,1 milioni di euro), 110 milioni per "revamping" di treni già in esercizio, 106 milioni in impianti.
Il Piano degli investimenti a carico di Trenitalia, per complessivi 1,233 miliardi circa di euro, unitamente alle risorse regionali pari a 149,1 milioni di euro, comprensivi di 76,6 milioni di euro del Contratto precedente, consentirà il ringiovanimento totale del parco rotabili che passerà già nel 2023 ad un'età di 6 anni rispetto ai 14 anni attuali.
Previsti interventi di manutenzione ciclica e di revamping sui TAF per un importo complessivo di 110 milioni e investimenti in impianti per la realizzazione di un nuovo polo di manutenzione, nel quale verranno spostate parte delle attività attualmente svolte nell'impianto di Roma Smistamento, che resterà comunque attivo
Il nuovo contratto prevede inoltre l'incremento del treni/chilometri nell'arco di validità del piano del 2,9% e l'ampliamento della rete di vendita del Lazio.
Già dal 2019, in attesa della consegna del nuovo materiale rotabile, sarà garantita una maggiore offerta negli orari di punta e su alcune delle linee più frequentate, quali ad esempio quelle da Frosinone, Cassino, Colleferro e per Fiumicino, per 9.418 posti seduti nei giorni feriali. Si sta inoltre lavorando per incrementare ulteriormente l'offerta del Leonardo Express, con un treno ogni 15' tra Roma Termini e Fiumicino Aeroporto.
Restano infine invariate le tariffe, con gli abbonamenti regionali annuali fermi dal 1994 e quelli mensili insieme al BIT dal 2012. L'amministrazione regionale ha deciso di tenere ferme ancora le tariffe fino al 2022 pur in presenza di significativi investimenti di cui sopra.
Per i giovani e gli studenti fino a 26 anni di età sono previsti alcuni sconti sugli abbonamenti annuali. In particolare, per la fascia urbana della Capitale, una riduzione di circa 10 euro (considerando gli abbonamenti in base all'Isee) e per tutti coloro che provengono dalle altre provincie del Lazio, a seconda delle zone di abbonamento, la riduzione del costo oscilla tra gli 11 euro e i 66 euro in meno rispetto alle tariffe attuali.
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