SULMONA (L'Aquila) - Ancora problemi per il maltempo sulle linee abruzzesi. La Roma - Sulmona è rimasta chiusa per due giorni tra Avezzano e il centro peligno per le intense nevicate e il forte vento che ha interessato soprattutto il tratto tra Collarmele e Anversa.
I primi problemi già giovedì quando sono iniziate le nevicate: il Regionale 23693 Pescara C.le - Roma T.ni è giunto nella capitale solo intorno alle 2 di notte, con più di 200 minuti di ritardo. Da allora linea interrotta per neve e forte vento che ha fatto in più punti cadere alcune piante sulla linea. Di fatto, con la chiusura anche dell'A25 sempre per vento e neve erano impossibili i collegamenti tra i due versanti dell'Appennino.
Dopo la rimozione di alcune piante nei pressi della galleria Tratturo, da Sulmona è potuta partire la D.445.1145 per ispezione linea ed aprire un varco nella neve (già a Prezza si superava il metro di altezza!). Poco dopo questa località, il peso della neve ha fatto cadere una grossa pianta sulla sede ferroviaria che ha pericolosamente abbassato la linea aerea e che ha costretto la locomotiva Diesel a rientrare a Sulmona per permettere il successivo invio di un carrello degli Impianti Elettici per i necessari lavori di taglio e risistemazione della linea aerea.
Nel pomeriggio la locomotiva è potuta ripartire per completare lo sgombero della linea, ma quando è giunta quasi al termine dalla missione - pochi kilometri dopo Pescina - un guasto all'impianto pneumatico causato dai grossi accumuli di neve ha bloccato la marcia della D.445 (in questa zona la neve era molto più bassa che nella tratta precedente ma la bufera crea in alcuni punti degli accumuli di neve anche di qualche metro!).
Nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 marzo da Sulmona è partita la D.345.1118 per andare a recuperare la D.445 bloccata e con ancora a bordo i macchinisti. Una volta agganciata la 1145 si è tentato di proseguire nel lavoro di liberazione della linea dalla neve, accumulatasi anche grazie al fortissimo vento che soffiava nella zona. Ma la limitata potenza della D.345 non è stata sufficiente a sfondare un cumulo di neve alto almeno tre metri e a liberare la D.445.1145 bloccata.
Così con tutto il personale la D.345 è tornata isolata a Sulmona. Nella mattinata di sabato, insieme alla D.345.1008 fatta venire da Pescara, è stato ritentato il recupero della D.445 e, questa volta tutto si è svolto per il meglio.
Sempre nel pomeriggio di sabato 7 marzo, è partito lo sgombraneve S.244.001 (distolto dal lavoro sulla Sulmona-Carpinone dove stava operando per permettere il passaggio del previsto treno turistico dell'8 marzo, poi rimandato) per completare il lavoro di sgombero della neve sulla Sulmona - Avezzano.
Comunque a causa della caduta di alcuni tralicci di TERNA, Sulmona e molti paesi della zona sono rimasti per almeno una quindicina di ore senza corrente ed alcuni di essi lo sono ancora. Tra questi Cocullo, Anversa e Bugnara hanno sofferto un black-out più prolungato, incluse le rispettive stazioni ferroviarie con gli impianti di sicurezza attivi fino a quando le batterie garantiranno l'autonomia. Per questo sono in via di istallazione dei gruppi elettrogeni d'emergenza.
Per i danni alla rete esterna di alimentazione per alcuni giorni tra Sulmona ed Avezzano potranno circolare solo treni a trazione Diesel.
Il forte vento nella mattina di venerdì 6 ha causato il blocco anche della Avezzano - Roccasecca, con i treni che hanno ripreso a circolare solo intorno alle 12.
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