BOLOGNA - Sono cominciati il 31 ottobre i lavori propedeutici alla costruzione del nuovo collegamento monorotaia con People Mover, tra l'Aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi e la stazione Centrale di RFI. La linea sarà lunga circa 5 chilometri con la rotaia che correrà in sopraelevazione appoggiata su 125 pile in calcestruzzo a 35-40 metri l'una dall'altra e all'altezza di circa 6/7 metri dal suolo, scavalcando A14 e tangenziale di Bologna con un ponte di circa 90 metri, disegnato dall'Architetto Iosa Ghini.
Oltre i due capolinea, verrà realizzata la fermata intermedia presso Lazzaretto, dove avrà sede il posto centrale di controllo.
Il capolinea del Marconi Express presso l'aeroporto bolognese Guglielmo Marconi si troverà alla quota dell'attuale terminal partenze, a cui sarà collegato da un tunnel coperto. All'estremità opposta il People Mover avrà un proprio spazio all'interno della stazione ferroviaria di Bologna Centrale, con binario e banchine ad essa dedicate; l'accesso della monorotaia avverrà percorrendo l'ultimo tratto parallelo a Via Carracci arrestandosi poi al capolinea collocato fra i due sottopassaggi principali di stazione.
Il tempo di percorrenza sarà di 7 minuti e 20 secondi e consentirà di trasportare fino a 400 passeggeri l'ora per direzione, con 2 convogli in servizio; per aumentare l'offerta è previsto in seguito l'acquisto di un terzo convoglio, che consentirebbe alla struttura di trasportare 560 passeggeri/ora.
Il costo complessivo dell'opera è di 115 milioni di Euro; i lavori dovrebbero essere completati in 36 mesi e l'apertura al pubblico dovrebbe avvenire nel 2019, con un'aspettativa di 1 milione di passeggeri trasportati nel primo anno di esercizio.
L'infrastruttura verrà realizzata dalla Marconi Express S.p.A., una società di scopo costituita per la costruzione dell'opera e la gestione del servizio.
👉 Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita di FERROVIE.IT per ricevere tutte le mattine le ultime notizie.
👉 Unisciti al nostro canale WhatsApp per aggiornamenti in tempo reale.
👉 Condividi: