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da Approfondimenti del 04 ottobre 2021

Primo viaggio commerciale per il rinato ETR.252 ''Arlecchino''

di Alessio Pedretti

BOLOGNA - Domenica 3 ottobre 2021, in occasione della "Giornata del Ferroviere", un pezzo di storia della ferrovia italiana è tornato ad effettuare servizi commerciali con passeggeri a bordo grazie alla Fondazione FS: stiamo parlando dell'ETR.252, convoglio appartenente alla famosa famiglia degli "Arlecchino" che avuto un ruolo da protagonista negli anni del boom economico.
La corsa speciale TS 96209, per la quale sono andati subito a ruba i biglietti sebbene a cifre non modiche, ha seguito il percorso Bologna Centrale - Porretta Terme - Pistoia - Firenze Santa Maria Novella - linea lenta - Roma Termini, partendo poco dopo le ore 8:00 (con qualche minuto di ritardo) dal capoluogo emiliano e arrivando nella Capitale alle ore 13:37 (con tre minuti di anticipo).

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1/2. Foto Alessio Pedretti, 03 ottobre 2021

Destando stupore mentre transitava in ogni stazione ed essendo ben fotografato da numerosi appassionati e fotografi lungo il tragitto, il rinato ETR.252 "Arlecchino" si è mostrato finalmente al grande pubblico dopo la presentazione istituzionale tenutasi a Roma nel 2019 (vedi Treni storici del 27/06/2019).
Pregevole l'ospitalità a bordo, con tanto di piccolo tour nel salottino di testa per gruppi di 8 partecipanti e spiegazione della storia del treno mentre lo stesso percorreva la stupenda linea Porrettana.

Gli ETR.250 "Arlecchino" rappresentano la versione più corta (4 vetture anziché 7) degli ETR.300 "Settebello". I quattro convogli di questo gruppo furono realizzati da Breda nel 1960 in tempi record ed esordirono il 23 luglio dello stesso anno a Roma, in occasione dei Giochi Olimpici; il primo viaggio commerciale fu però da Bologna a Venezia, partendo dunque dalla "Dotta" anche in quell'occasione.
Dotato di 4 casse per una lunghezza totale di 97,2 m, l'"Arlecchino" aveva una velocità massima di 200 km/h (180 km/h da progetto originale) e poteva trasportare 170 passeggeri grazie alle quattro vetture, i cui interni avevano ciascuno un colore dedicato ossia verde, giallo/oro, rosso e blu.

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3/4/5/6/7/8. Foto Alessio Pedretti, 03 ottobre 2021

Gli interventi di recupero dell'unico esemplare superstite, l'ETR.252, hanno visto coinvolte sia imprese di manutenzione private sia la stessa Trenitalia, che ha curato ad esempio la revisione completa dei carrelli e dei motori presso l'impianto di Ancona. Durante la revisione del convoglio presso le officine private di Porrena (AR) - raccordate alla linea Arezzo-Stia di Rete Ferroviaria Toscana -, sono stati smontati gli arredi interni, i finestrini e tutti gli impianti; questo ha permesso di eseguire il risanamento della carpenteria e della struttura portante e di posare i cavi dell'alta, media e bassa tensione lungo tutto il treno, tanto che adesso sono presenti prese di corrente per ogni posto a sedere. Altri interventi sono stati eseguiti per i necessari aggiornamenti impiantistici e per il ripristino di tutte le apparecchiature di trazione.

L'installazione di nuovi convertitori per l'alimentazione delle utenze di bordo, dei climatizzatori, dell'illuminazione e per la ricarica delle batterie, realizzati secondo le più moderne tecnologie, permette di disporre di una potenza installata tale da soddisfare le necessità del convoglio e da garantire circa il 50% in più come margine di riserva. Nella carrozza 3 "rossa" è stato allestito lo spazio destinato al bar di bordo, con nuove e moderne attrezzature ma secondo standard estetici coerenti con l'epoca. Parallelamente a queste lavorazioni è stata portata avanti l'attività di restauro e ricostruzione delle poltrone che, pur mantenendo esattamente il design e la struttura originale, sono state dotate di nuove imbottiture e tessuti di rivestimento. Inoltre, per far viaggiare l'"Arlecchino" in completa sicurezza, sono stati previsti diversi aggiornamenti tecnologici tra cui l'installazione nelle cabine di guida del SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno) e del blocco elettrico delle porte.

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9/10/11/12. Foto Alessio Pedretti, 03 ottobre 2021

Riconsegnato a Fondazione FS nel giugno 2019, il convoglio ha atteso oltre due anni per il suo debutto commerciale, avvenuto nella stupenda giornata di domenica scorsa. L'auspicio è che possa essere frequentemente impegnato nelle tante iniziative di successo che la Fondazione - ormai attivissima - realizza in quasi tutte le regioni italiane.

Nelle immagini a corredo dell'articolo, salvo diversa indicazione in didascalia, è mostrato l'ETR.252 in partenza dal binario 1 di Bologna Centrale, i colorati interni da cui la denominazione "Arlecchino", l'esperienza di viaggio in salottino e infine la ripartenza del convoglio dal binario 16 di Firenze Santa Maria Novella verso Roma.

Saluti ad un grande esempio di design italiano apprezzato nel mondo, bentornato!

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13/14. Foto Alessio Pedretti, 03 ottobre 2021


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15. L'ETR.252 transita nella stazione di Orte prima di immettersi in Direttissima e lanciarsi a 160 km/h verso Roma. (Foto Roberto Ginebri, 03 ottobre 2021)
16. L'Arlecchino a Roma Termini, al termine del viaggio da Bologna Centrale. (Foto Fabio Minervini, 03 ottobre 2021)

Alessio Pedretti - 04 ottobre 2021

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