Linee ferroviarie chiuse preventivamente per giorni, treni bloccati nella neve e dal ghiaccio per ore se non per giorni, ritardi e cancellazioni in tutta Italia. E' questo il quadro desolante offerto dalle ferrovie italiane in questa ondata di maltempo.
Si è iniziato nel nord-ovest, con ritardi e soppressioni in Lombardia, specie su rete RFI, Piemonte e Liguria. Si è continuato in Emilia-Romagna, con i problemi sul nodo di Bologna e sull'Adriatica, con addirittura un treno Intercity immobilizzato al gelo per oltre sette ore nei dintorni di Forlì. Non è stato l'unico disagio, altri due treni nella notte sono rimasti bloccati, le FS hanno applicato un piano neve che prevedeva numerose cancellazioni e ritardi. Ha retto invece la rete autostradale: con il fermo preventivo dei Tir non ci sono stati nè problemi nè chiusure.
La pertubazione si è poi spostata al centro Italia. Anche qui i disagi non sono mancati: Tivoli e Carsoli due treni sono rimasti bloccati per oltre 24 ore con i viaggiatori ospitati dai comuni interessati in alberghi o scuole. Non è andata meglio ai viaggiatori sulla Roma - Viterbo e a quelli della Roma - Cassino. Nei dintorni di Cesano i viaggiatori di un TAF sono stati soccorsi solo dopo molte ore, ricoverati in una caserma dell'Esercito e il giorno dopo condotti a destinazione. A Zagarolo invece sono servite ore per prestare assistenza ai viaggiatori di un treno regionale. A Roma è entrato in funzione il piano neve regionale che prevedeva la soppressione di molti treni e la chiusura della FR1 a nord di Roma Tiburtina.
Non sono mancate le polemiche: sul banco degli accusati FS con il suo amministratore delegato, Mauro Moretti. "Abbiamo fatto tutto il possibile, abbiamo assicurato la continuità ferroviaria sulle principali direttrici ferroviarie, abbiamo fronteggiato eventi straordinari per intensità, ubicazione, estensione geografica, quantità di precipitazioni nevose, basse temperature. All'estero non va meglio" ha detto il numero uno di Villa Patrizi in una intervista al quotidiano "La Stampa" e ospite di Bruno Vespa a "Porta a Porta" su Rai Uno assicurando che per la nuova allerta meteo in arrivo non si sarebbero fatti trovare impreparati.
E sono stati di parola. Venerdì 10 febbraio un'altra pertubazione ha colpito l'Italia, in particolare le zone Adriatiche e del centro. Ricordando la promessa di Moretti di non farsi trovare impreparati, le FS chiudono a scopo preventivo numerose linee, anche a trazione Diesel e non interessate da nevicate. In Piemonte la Cuneo - Mondovì, la Cuneo - Savigliano e la Ceva - Ormea; in Veneto la Isola della Scala - Rovigo; in Friuli Venezia Giulia la Portrogruaro - Casarsa e la Sacile - Gemona. Al centro chiuse la Terni - Rieti - L'Aquila - Sulmona, la Civitanova Marche - Albacina, la Ascoli - Porto d'Ascoli e la Fabriano - Pergola (ma non era stata di fatto chiusa da Trenitalia già a dicembre?). Nel Lazio stessa sorte è toccata alla Roma - Pescara fra Tivoli e Sulmona, alla Roccasecca - Avezzano, alla Roma - Cassino da Ciampino a Cassino, la Roma - Viterbo da Cesano al capoluogo della Tuscia e la Viterbo - Attigliano. Curiosa la sorte della Roma - Cassino che corre per gran parte del tragitto accanto alla linea Alta Velocità. Infatti mentre per la prima è stato bloccato il traffico, la linea AV è rimasta regolarmente aperta. Altre linee chiuse sono state la Giulianova - Teramo, la Termoli - Campobasso - Venafro, la Battipaglia - Potenza, la Salerno - Mercato San Severino, la Benevento - Campobasso, la Benevento - Avellino e da qui a Mercato San Severino, la Cancello - Avellino, la Foggia - Potenza da Cervaro al capoluogo basentano, la Barletta - Spinazzola, la Rocchetta - Gioia Del Colle nonostante sia in funzione un servizio di bus sostitutivi tra Rocchetta e Gravina di Puglia e per finire la Sibari - Cosenza.
E' rimasto attivo il piano neve nel resto d'Italia con cancellazioni di molti treni della lunga percorrenza - Frecciarossa compresi - e del trasporto regionale, come è accaduto per oltre 15 giorni in Emilia-Romagna, regione che a cinque giorni dalla caduta degli ultimi fiocchi era ancora interessata da numerose soppressioni, giustificate da Trenitalia con la motivazione che "i cumuli di ghiaccio, le abbondanti nevicate e le condizioni estreme in cui nelle ultime settimane ha viaggiato la gran parte dei convogli, hanno reso indispensabile un ciclo di interventi e controlli straordinari. In particolare le apparecchiature elettriche e pneumatiche, specie quelle posizionate sottocassa, hanno subito danni che devono essere riparati".
La polemica non si ferma qui, le Regioni dove si sono registrati disservizi hanno protestato con Trenitalia, alcune hanno deciso dei rimborsi nei confronti dei pendolari, altrove non si esclude una rottura del Contratto di Servizio, come ad esempio hanno minacciato dalla Regione Lazio.
Nonostante questo quadro drammatico e al tempo stesso deprimente per la storia delle Ferrovie in Italia, con questa galleria fotografica abbiamo comunque voluto rendere omaggio al treno, che nel resto d'Europa è il mezzo per eccellenza per muoversi in caso di neve.
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