IMPERIA - E' iniziata a fine settembre la posa dei binari che andranno a costituire il nuovo tracciato a doppio binario della ferrovia Genova - Ventimiglia, nella tratta compresa tra Andora e San Lorenzo al Mare. L'opera, considerata l'estensione del raddoppio realizzato tra San Lorenzo ed Ospedaletti Ligure aperto nel 2001, è lunga 19 km e realizzata per l'85% circa in galleria, e permetterà di abbandonare la vecchia sede ubicata a ridosso del mare, allacciandosi nei pressi dell'attuale Posto di Passaggio San Lorenzo (situato tra Taggia-Arma e Imperia Porto Maurizio) e collegandosi al tracciato storico appena dopo la nuova stazione di Andora, poco prima della galleria Capo Mele.
Il termine dei lavori relativi all'armamento è fissato per la fine di quest'anno, mentre per il pre-esercizio si dovrà attendere almeno fino a febbraio. L'inaugurazione, invece, è prevista per il cambio d'orario estivo 2016.
Attualmente, la linea Genova - Ventimiglia, lunga circa 147 km, presenta tratte a doppio binario (Genova - Finale Ligure, Loano - Albenga, San Lorenzo - Ventimiglia), per un totale di 103 km, e altre a singolo binario (Finale Ligure - Loano, Albenga - San Lorenzo), di estensione complessiva pari a 44 km.
Oltre all'appena citata stazione di Andora, i nuovi impianti che sorgeranno lungo il tracciato saranno Golfo Dianese (fermata), che andrà a sostituire Diano Marina e Cervo-San Bartolomeo, servendo il golfo da cui prenderà il nome, ed Imperia (stazione), che prenderà il posto delle attuali Oneglia e Porto Maurizio, servendo indistintamente i due maggiori rioni della città.
In termini di traffico e sicurezza, oltre all'installazione dell'SCMT, sull'intero tratto verrà adottato il Blocco Elettrico Automatico, non essendo prevista alcuna dirigenza intermediaria lungo la linea. A completamento di questa decisione, le stazioni di Alassio e Loano sono state recentemente dotate di ACC, entrambe gestite da Albenga, alla quale sembra verrà affidata la gestione dell'intera tratta.
Tra i vantaggi derivanti da questo nuovo tracciato, si annoverano la maggiore capacità di traffico, diminuzione dei tempi di percorrenza e l'ammodernamento degli standard prestazionali. D'altra parte, si andrà ad abbandonare uno degli esempi di ferrovia costiera di maggiore impatto visivo d'Italia e d'Europa, che una volta rimasta inutilizzata dopo l'attivazione della variante, verrà trasformata in pista ciclabile collegandosi a quella già esistente tra San Lorenzo al Mare ed Ospedaletti, anch'essa ricavata sulla ex sede ferroviaria.
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