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da News ferroviarie del 21 maggio 2009

Nuovo Apparato Centrale Computerizzato per Bologna

di David Campione

BOLOGNA - Bologna Centrale senza treni sabato e domenica 23 e 24 maggio. Nel fine settimana l'Apparato Centrale Elettrico a Leve per Itinerari (ACELI), che dal 1952 ad oggi ha regolato il traffico all'interno dell'importante nodo ferroviario, andrà in pensione. Al suo posto il nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC), uno dei sistemi di massimo livello tecnologico nel settore del segnalamento ferroviario, realizzato da Rete Ferroviaria Italiana e Italferr (Gruppo FS) con un investimento di 90 milioni di euro.

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1. Il vecchio apparato a leve di Bologna Centrale, che andrà in pensione dal 24 maggio dopo 60 anni di attività. (Foto Ferrovie dello Stato)

L'Apparato Centrale Computerizzato (ACC) coordinerà dalla tarda serata di domenica 24 maggio 2009 il traffico ferroviario del più importante nodo d'Italia.
Una svolta epocale per Bologna Centrale: la tecnologia d'eccellenza che sostituisce dopo circa 60 anni gli apparati in esercizio garantirà il pieno sfruttamento delle infrastrutture ferroviarie, in corso di potenziamento nel nodo bolognese e sulle linee afferenti.
A regime l'ACC sarà in grado di gestire 1.200 treni al giorno, rispetto ai 600 attuali.

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2. Il nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC) di Bologna (Foto Ferrovie dello Stato)

L'ACC controllerà e gestirà tutti gli enti di piazzale (segnali, deviatoi, ecc.) della stazione di Bologna Centrale e grazie ad un utilizzo più flessibile dei binari di stazione, una semplificazione e maggiore rapidità delle operazioni per l'ingresso e l'uscita dei treni. Il nuovo impianto consentirà anche un'ottimizzazione della circolazione in caso di criticità garantendo il miglioramento della qualità del servizio, in termini di efficacia e regolarità e consentendo un aumento della potenzialità (quote di traffico) della stazione stessa.
La gestione della circolazione ferroviaria sarà curata da operatori attraverso un'interfaccia di comando non più di tipo elettromeccanico, ma formata da video e tastiere, gestite anch'esse dall'elaboratore elettronico tramite un software dedicati.

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3. La Sala Esercizio Rete Regionale di Bologna, che ospita il nuovo apparato ACC. (Foto Ferrovie dello Stato)

Vantaggi anche in termini di manutenzione. L'ACC infatti, grazie al controllo e alla diagnostica degli apparati, contribuisce alla prevenzione dei guasti e alla riduzione dei tempi di intervento. Il risultato sarà una maggiore affidabilità dell'infrastruttura e quindi un incremento della qualità del servizio.

Con l'attivazione del nuovo apparato il cuore della Stazione Centrale si trasferisce, dalle due attuali Cabine, collocate a cavallo dei binari, nella Sala Esercizio Rete Regionale, all'interno della "torre di controllo" della circolazione ferroviaria. Realizzata a Bologna da Rete Ferroviaria Italiana a partire da agosto 2007, sarà completata con l'arrivo dell'ACC.

Al suo interno viene gestita e controllata la circolazione dei treni della Stazione Centrale, del nodo di Bologna e delle linee ferroviarie convenzionali dell'Emilia Romagna. Nella stessa "torre di controllo" una sala gemella, chiamata Sala Esercizio Rete AV, è invece dedicata alla circolazione dei treni veloci della linea Bologna - Milano e, da dicembre 2009, anche della Bologna - Firenze.

Grazie a questa sinergia - unica in Italia - sarà possibile, per la presenza nello stesso contesto delle Imprese di trasporto, rendere ancora più tempestive, precise e incisive le informazioni per i viaggiatori.

L'attivazione dell'ACC impegnerà ben 300 tecnici. Durante le fasi di chiusura della stazione di Bologna si interverrà fra l'altro su circa 320 scambi, verranno attivati 380 nuovi segnali e rimossi 125 segnali di vecchia generazione. Inoltre, saranno configurati con il sistema 400 nuovi circuiti di binario.

L'ACC in cifre
Binari

- 26:

- 16 centrali - di cui 5 attualmente fuori servizio per i lavori di realizzazione della stazione sotterranea AV

- 7 Piazzale Ovest

- 3 Piazzale Est

Circuiti di binario

400
Deviatoi

320
Segnali 380
Cavi 500.000 metri
Investimento 90 milioni di Euro
Movimenti a regime

1.200
Persone al lavoro per l'attivazione 300

David Campione - 21 maggio 2009

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