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da News ferroviarie del 06 maggio 2013

Fusione in vista per ANM e Metronapoli

di Stefano Campagna

NAPOLI - A Napoli, nei prossimi mesi, si potrebbe tornare all'antico, rispolverando il vecchio acronimo ATAN, Azienda Tranvie Autofilovie Napoli. Come annunciato infatti da Giovanni Formisano, Presidente della Commissione Mobilità del Consiglio Comunale della città partenopea, a giugno potrebbe esserci la fusione delle 3 partecipate del Comune di Napoli (ANM, MetroNapoli e NapoliPark) in un'unica azienda di trasporti.

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1. Vettura tramviaria 1108 di ANM - un Sirio AnsaldoBreda a 3 casse - in partenza dal capolinea provvisorio della linea 1 in via Cristoforo Colombo, presso la Stazione Marittima. (Foto Jacopo Fioravanti, 12 maggio 2012)

Azienda Napoletana Mobilità, con 2500 dipendenti e 1000 veicoli, si occupa attualmente del trasporto cittadino con bus, filobus e tram. 91 sono le linee urbane di cui 3 tranviarie, 7 notturne e 4 occasionali che in totale corrono su una rete di 410 km, mentre sono 29 quelle Suburbane, di cui 7 notturne, per una rete di 152 km. Il servizio copre un bacino di utenza totale di 440 kmq e circa due milioni di popolazione ripartita tra Napoli e 19 comuni dell'hinterland servito. A questo vanno aggiunti officine, rimesse, magazzini e sottostazioni elettriche.

Metropark gestisce 4 parcheggi di interscambio (Brin, Colli Aminei, Scampia e Chiaiano) e
gli Ascensori cittadini di Via Chiaia, della Sanità e di Via Acton.
MetroNapoli si occupa, con 550 dipendenti, del trasporto su ferro nella città di Napoli, attualmente con 2 Metropolitane e 4 Funicolari. Sono 160 mila i passeggeri che ogni giorno utilizzano il sistema MetroNapoli.

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2. Un treno di Metronapoli nella stazione di Università, lungo la Linea 1. (Foto David Campione)

I dirigenti delle 3 società coinvolte stanno già lavorando da tempo al progetto che, fortemente voluto dall'Assessore alla Mobilità del Comune di Napoli Anna Donati, potrebbe far tornare in auge l'antico nome ATAN, sempre caro ai napoletani tanto che ancor oggi non sono riusciti a prendere confidenza con l'acronimo ANM, usando spesso l'antica sigla.

L'obiettivo è razionalizzare il settore dei trasporti, così da ottenere quei risparmi necessari per il suo rilancio, visto il periodo di crisi che lo attraversa.
Al momento infatti circolano meno della metà degli autobus di ANM per carenza di gasolio e la linea 1 della metropolitana, a causa dei tanti treni fermi in attesa di manutenzione, ha frequenze diradate, spesso anche ogni 15', più simili a quelle di treni regionali che proprie di una metropolitana.

Stefano Campagna - 06 maggio 2013

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