Trenitalia
Facebook Twitter Linkedin Youtube Instagram
News ferroviarie









Scarica in PDF

da News ferroviarie del 26 luglio 2013

Disastro ferroviario in Galizia, 80 morti

di Jacopo Fioravanti

MADRID (Spagna) - Si è verificato la sera del 24 luglio in Galizia, nel nord della Spagna, un disastro ferroviario tra i più gravi di sempre in Europa.
Il treno Alvia 04155 Madrid-Chamartín - Ferrol, disimpegnato da un complesso ibrido Classe 730 Renfe e partito dalla Capitale iberica alle 15:00, è deragliato poco prima dell'ingresso nella stazione di Santiago de Compostela provocando 80 morti e 150 feriti. Il bilancio dell'incidente, già drammatico, deve però essere considerato provvisorio, dato che purtroppo 35 feriti versano in condizioni critiche.

1
1. La motrice di coda dell'Alvia Classe 730. Incastrato tra la macchina e il muro di sostegno della trincea, con le tracce evidenti dell'incendio che si è sviluppato dopo il deragliamento, uno dei due veicoli di servizio che ospitano altrettanti gruppi elettrogeni in grado di assicurare il funzionamento ibrido del treno. (Foto www.elpais.com, 25 luglio 2013)

In attesa dei risultati delle inchieste ufficiali avviate da Renfe e dalle autorità inquirenti, che dovranno chiarire la dinamica e le cause precise dell'accaduto, è già possibile anticipare che il fattore decisivo è stato la velocità eccessiva con la quale il treno ha affrontato la secca curva a sinistra presso Angrois, circa 4 km prima della stazione di Santiago de Compostela, poco dopo il punto in cui la nuova linea da Madrid aperta il 10 dicembre 2011 cessa di avere i requisiti infrastrutturali per l'alta velocità e si pone in affiancamento alla linea storica per l'ingresso nel centro abitato della città galiziana. In quel tratto la velocità prescritta è di 80 km/h, mentre pare che il treno abbia affrontato la curva a 190 km/h, come affermato dal macchinista durante una conversazione registrata pochi istanti prima del disastro.

2
2. Una vista dall'alto del luogo del disastro, con le gru già impegnate nella rimozione delle carcasse dei veicoli deragliati. (Foto www.elpais.com, 25 luglio 2013)

Dura polemica da parte del sindacato dei macchinisti Semaf, che sostiene che l'incidente non si sarebbe verificato se anche quella tratta fosse stata equipaggiata con il sistema di sicurezza della circolazione ERTMS, presente solo sulla parte della linea ad alta velocità e molto simile a quello in funzione sulle linee AV italiane; Adif, il gestore dell'infrastruttura ferroviaria spagnola, per parte sua risponde che il più semplice sistema ASFA digital, un tipo di ripetizione segnali discontinua (cioè basata su boe a terra) in grado di azionare la frenatura rapida se le prescrizioni del sistema non vengono rispettate dal macchinista, è adeguato al tratto di linea ove è accaduto l'incidente ed è sufficiente a garantire la sicurezza della circolazione fuori dalle tratte ad alta velocità.

Jacopo Fioravanti - 26 luglio 2013

Commenta questa notizia sul forum...

👉 Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita di FERROVIE.IT per ricevere tutte le mattine le ultime notizie.

👉 Unisciti al nostro canale WhatsApp per aggiornamenti in tempo reale.

👉 Condividi: 

Il Treno dei Mercatini di Natale per Trento