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da Approfondimenti del 02 maggio 2018

Pilatus, la cremagliera più ripida del mondo

di Giancarlo Scolari

MONTE PILATUS (Svizzera) - A guardarlo da Lucerna, sembra vegliare sulla città, con la maestosità dei suoi 2.132 metri che non passa inosservata mentre passeggi per le strade e i ponti di Lucerna. E sembra quindi incredibile, soprattutto per il turista che ci si avventura per la prima volta, che si arrivi in vetta con una ferrovia lunga meno di 5 chilometri.

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1. La stazione di partenza della Ferrovia del Pilatus da Alpnachstad (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)

Tutto questo infatti è la ferrovia del Monte Pilatus, la cremagliera più ripida del mondo con la sua pendenza massima del 48%. L'idea di costruire questa ferrovia che si inerpica facendosi strada tra pascoli alpini in fiore e imponenti formazioni rocciose l'ha avuta nel XIX secolo l'ingegner Eduard Locher che per superare i 1.635 metri di dislivello in soli 4.618 metri da Alpnachstad alla vetta del Pilatus salendo di 354 metri al chilometro, realizzò la tecnica delle due ruote a cremagliera orizzontali; con le cremagliere in uso all'epoca, si correva il rischio che con la forte pendenza, le rotaie dentate dei sistemi noti fino ad allora si potessero sollevare. L'idea fu presentata all'Esposizione Mondiale di Parigi del 1889.

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2. Primo tratto al 48% di pendenza della Ferrovia del Pilatus (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
3. Una delle poche gallerie della linea del Pilatus (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
4. La stazione di Amsigen a 1.359 metri di altezza, unico punto della Ferrovia del Pilatus dove è possibile effettuare incrocio (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
5. Il Monte Pilatus visto dalla stazione intermedia di Amsigen (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)

Con l'inaugurazione ufficiale del 4 giugno 1889 I primi anni di esercizio avvennero con il sistema a vapore ma già nel 1905 si cominciò a pensare di convertire la ferrovia dalla trazione a vapore al sistema di trazione elettrico. Questo progetto di elettrificazione dovette però essere accantonato per via dei costi troppo elevati per quel tempo. Dal 1931 i responsabili della società Pilatus-Bahn dell'epoca tornarono a prendere in considerazione un'elettrificazione della linea ferroviaria, questo anche a causa della forte usura dei veicoli utilizzati fino ad allora. Il 15 maggio 1937 fu solennemente inaugurata la ferrovia a trazione elettrica con le nuove automotrici. Due delle automotrici a vapore sono ancora conservate al Museo svizzero dei Trasporti di Lucerna e al Deutsches Museum di Monaco di Baviera.

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6. Una delle prime automotrici a vapore che hanno fatto servizio sul Pilatus (Foto www.pilatus.ch)
7. L'automotrice a vapore numero 10 esposta al Deutsches Museum Verkehrszentrum di Monaco di Baviera (Foto Jacopo Fioravanti, 20 aprile 2014)

La linea, aperta da maggio a novembre, ha una velocità media in salita tra i 9 e i 12 km/h, mentre in discesa la velocità massima è di 9 km/h; di conseguenza il tempo di viaggio in salita è di 30 minuti e di 40 in discesa. Ogni motrice, che può ospitare 40 passeggeri e realizza una capacità di trasporto massima di 340 passeggeri l'ora, ha una potenza di 154 kW (210 CV) ed è di costruzione svizzera da parte della Oerlikon/SLM Winterthur. Lo scartamento è di 800 mm e la pendenza media è del 38% mentre l'alimentazione della linea è a corrente continua a 1.550 V.

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8. In questa immagine si può apprezzare la pendenza della linea che ha il primato della cremagliera più ripida al mondo. In un chilometro si sale di ben 354 metri (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
9. Qui inizia il tratto più famoso della Ferrovia del Pilatus: la vegetazione comincia a far spazio alle rocce e la linea si arrampica letteralmente sulla montagna (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
10. Una delle ultime gallerie prima della cima del Monte Pilatus (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
11. Ultimi metri per questa automotrice prima di giungere al capolinea di Pilatus-Kulm (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)

Pilatus è un luogo leggendario intorno al quale ruotano tante storie fantastiche! Oltre alla leggenda che lo vuole formatosi nel 1420 dalla caduta di una pietra di diamante dal cielo, ce ne solo altre che lo vorrebbero terra dei giganti, trono del drago e mausoleo di grandi dominatori. Sembrerebbe infatti che Ponzio Pilato, governatore dell'antica Roma, sia sepolto nel lago Pilatus alle pendici dell'omonimo monte.

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12. Lucerna e la parte terminale del Lago dei Quattro Cantoni visti dal Pilatus (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
13. La vetta dell'Oberhaupt a 2.106 metri sul Monte Pilatus. Da qui il panorama è a 360° e nelle giornate terse si arriva a vedere la Germania, la Francia e ben 73 vette alpine, molte delle quali superano i 3 mila metri (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)

Leggende a parte, il Pilatus è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi della Svizzera Centrale e nelle giornate terse, è possibile ammirare 73 vette alpine: una vista panoramica mozzafiato sulle Alpi e sulla città di Lucerna con il Lago dei Quattro Cantoni fino ad arrivare a vedere a nord ovest l'Alsazia e quindi la Francia e la Germania a nord. Che sia estate o inverno, sono molte le attività all'aperto che il Pilatus offre.

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14. Siamo sulle montagne svizzere e non può mancare il tradizionale corno (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
15. Lo splendido panorama delle Alpi Svizzere che si vede dal Monte Pilatus. Nell'immagine le montagne dell'Oberland Bernese (Foto www.pilatus.ch)
16. Primo piano della stazione ferroviaria di Lucerna, distrutta quasi completamente da un incendio nel 1971 e ricostruita totalmente nel 1990, e del KKL, il Centro Congressi e Cultura che ospita sale concerti (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
17. Il centro storico di Lucerna con il Kapellbrücke, il Ponte della Cappella, uno dei simboli della città svizzera (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)

Numerosi i sentieri, tra cui il Sentiero dei Fiori che attraversa il giardino cresciuto selvaggiamente sul Pilatus. Innumerevoli specie resistono al vento e alle intemperie e cercano il loro posto. A volte crescono e fioriscono mettendo radici a metri di profondità nel terreno. Cartelloni informativi illustrano le varie specie di piante, riportando i loro periodi di fioritura e i loro nomi scientifici.

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18. Il Sentiero dei Fiori che porta al Tomlishorn, che con i suoi 2.132 metri è il punto più alto del Monte Pilatus (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
19. Una delle terrazze del Monte Pilatus (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)

Ma sono numerosissimi gli itinerari per escursionisti esperti ma anche per anziani, famiglie, scuole e bambini. Sul Pilatus risiede una delle più grandi colonie di stambecchi dell'intera Svizzera. Il grande parco giochi presso la stazione della funivia Krienseregg, poi, è dedicato soprattutto agli ospiti più piccini. Sul Krienseregg e sul Fräkmüntegg si trovano varie aree picnic e piazzole per grigliare all'aperto. Qui c'è il più grande parco avventura della Svizzera centrale, ricco di percorsi su funi sospese in mezzo alla natura. Da non perdere anche la pista da slitta estiva più lunga del mondo ed il maxi scivolo per il tubing. Nei mesi invernali è possibile raggiungere il Monte Pilatus solo attraverso la cabinovia da Kriens a Fräkmüntegg e da qui con la funivia fino al Pilatus.

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20. Due automotrici in viaggio verso Alpnachstad viste da un treno appena partito dal Pilatus-Kulm (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
21. Segnale di partenza verde per il treno da Pilatus-Kulm ad Alpnachstad. Il treno impiegherà 40 minuti per percorrere i 4.618 metri della linea (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)

Due gli alberghi in vetta aperti tutto l'anno: c'è lo storico Hotel Pilatus-Kulm, costruito nel 1890 e completamente ristrutturato nel 2010 e che ha ospitato anche la Regina Vittoria con il ristorante a lei dedicato e il più moderno Hotel Bellevue con il self service. Entrambi i locali offrono le varie specialità della cucina locale, oltre a piatti a vocazione internazionale.

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22. Impagabile la vista sul Lago dei Quattro Cantoni durante la discesa da Pilatus-Kulm (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)
23. L'esterno dell'Hotel Pilatus-Kulm, costruito nel 1890. Di fronte, di concezione più moderna, l'Hotel Bellevue e la nuova galleria commerciale che collega i due stabili (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)

Il Monte Pilatus ha anche un altro primato: qui da novembre è possibile visitare il mercatino di Natale più alto d'Europa, Infatti, ogni anno, circa 40 bancarelle, riccamente addobbate, popolano la vetta del Pilatus, dove è possibile comprare regali e degustare delizie calde appena sfornate, il tutto a 2.132 m sul livello del mare circondati da vette innevate.

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24. Incrocio di automotrici nella stazione intermedia di Amsigen con il Lago dei Quattro Cantoni sullo sfondo (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)

Per "salire" sul Monte Pilatus con la ferrovia dalla stazione centrale di Lucerna bisogna raggiungere Alpnachstad, oppure in battello da Lucerna dal pontile nr. 2 sempre fino ad Alpnachstad. Nei mesi invernali o per chi preferisce le emozioni della funivia, dal piazzale antistante la stazione di Lucerna bisogna prendere il bus della linea 1 in direzione Kriens fino alla fermata «Kriens, Zentrum Pilatus» (ca. 15 minuti); da qui, dopo 5 minuti a piedi, si raggiunge la stazione a valle di Kriens.

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25. La funivia panoramica del Monte Pilatus (Foto Giancarlo Scolari, 05 ottobre 2017)

Il modo migliore per visitare la Svizzera è con i mezzi pubblici. Lo Swiss Travel Pass permette di scoprire il Paese in treno, autobus, battello, alcuni treni panoramici e sui mezzi pubblici di oltre 75 città oltre a uno sconto del 50% sulla maggior parte delle ferrovie di montagna, compresa la Ferrovia del Pilatus e all'ingresso gratuito in oltre 500 musei. A Lucerna con lo Swiss Travel Pass si può scegliere se prendere un autobus o un treno della S-Bahn ma anche muoversi con i battelli.
Maggiori informazioni sulla Ferrova del Pilatus https://www.pilatus.ch/
Per qualsiasi informazione si può chiamare il numero verde di Svizzera Turismo
00800 100 200 30, gratuito dall'Italia.

Giancarlo Scolari - 02 maggio 2018

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