ROMA - Martedì 9 dicembre si è conclusa mestamente (e in anticipo) la carriera degli ETR.450. Protagonista il treno numero 4, in viaggio da Reggio Calabria verso Roma Termini con l'Intercity 552, che poco dopo le 15 ha chiesto riserva nella stazione di Latina. I passeggeri del Pendolino sono stati quindi trasbordati su un treno Regionale e l'ETR.450 ha successivamente raggiunto Roma Termini come invio materiale vuoto, con circa 3 ore di ritardo rispetto l'orario programmato.
L'Intercity 561 corrispondente per Reggio Calabria (in partenza alle 16.26) è stato quindi effettuato con la riserva disponibile nel Parco Prenestino, ovvero una composizione ordinaria di carrozze IC901.
Nei giorni seguenti la coppia di Intercity 552 e 561 (ultima relazione appannaggio dell'ETR.450) è stata ancora effettuata con materiale ordinario, decretando di fatto il ritiro anticipato dall'esercizio commerciale di questi elettrotreni.
Per gli ultimi ETR.450 ancora atti (treni 3, 4, 10 e 11 questi ultimi recentemente scaduti di chilometri) era stata infatti programmata la sospensione dal servizio nella giornata di sabato 13 dicembre, in occasione del cambio orario.
Senza nessuna attenzione da parte di Trenitalia, cala così il sipario su questo elettrotreno che per molti anni è stato il simbolo dell'alta velocità italiana, nonché il primo treno prodotto in serie in Italia e nel mondo, dotato di assetto variabile.
Costruito da Fiat Ferroviaria di Savigliano, l'ETR.450 entrò in servizio il 29 maggio 1988, apportando un netto miglioramento dei tempi di percorrenza sulle linee convenzionali grazie al sistema di pendolamento della cassa di 8°, che contrasta la forza centrifuga (causa di disagio per i passeggeri) consentendo l'incremento della velocità massima fino al 20%.
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